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Nocera Inferiore, si impiccò nel bagno del reparto: scattano due condanne

Per la morte di Felice Lambiase il tribunale ha condannato a 4 mesi di reclusione F.G. , direttore del servizio psichiatrico e M.C., responsabile degli impianti tecnologici ed elettrici

Per la morte di Felice Lambiase, 50enne paziente che si impiccò nel bagno della sua stanza al reparto di psichiatria, il giudice ha condannato a 4 mesi di reclusione F.G. , direttore del servizio psichiatrico e M.C., responsabile degli impianti tecnologici ed elettrici dell’ufficio tecnico del presidio ospedaliero. Assolti Angela Forte, medico di guardia in servizio in quel turno e gli infermieri Giuseppe Aprea, Matteo Spinelli, Ilaria Coppola e Giovanni Montuori, l’allora direttore sanitario Maurizio D’Ambrosio e l’architetto dirigente del settore appalti e lavori edili dell’Asl, Francesca Di Monaco. Ad emettere sentenza il giudice Raffaele Donnarumma.

"Aveva già tentato di uccidersi"

L’uomo, che soffriva di depressione, si impiccò con una corda della vestaglia legata al tubo dello scaldabagno, nei locali del bagno accessibili ai degenti. Aveva già tentato di uccidersi poco prima, sui binari ferroviari, dopo un ulteriore e precedente tentativo di impiccagione nel febbraio dello stesso anno tra le mura di casa.  Secondo l’accusa, Gambardella, firmatario di una segnalazione di rischio, non verificò l’esecuzione dei lavori e delle opere necessarie alla sicurezza. Cappelli, invece, di non aver eseguito dei lavori in forma totale, ma solo parziali. Le indagini furono curate dal sostituto procuratore Giancarlo Russo. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 2 anni per tutti gli imputati. Le motivazioni entro trenta giorni.

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