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Cronaca Nocera Inferiore

Tentò di strangolarla con il filo elettrico: condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere

L'uomo, un 57enne, tentò di strangolare la ex compagna dalla quale era separato per motivi di gelosia. Vi era già un pregresso di segnalazioni e denunce. Ad accorgersi dell'aggressione un vicino, poi la fuga. Ieri è arrivata la condanna

Era il 28 marzo quando E.D.N. , 57enne chiuso in carcere da allora, aggredì la sua ex compagna con un filo elettrico, tentando di strangolarla. Motivo scatenante fu la gelosia, scaturita da una relazione che la donna avrebbe intrapreso con un altro uomo, dopo aver chiuso ogni rapporto con lui. Nel primo pomeriggio di ieri è giunta la sentenza del gup Luigi Levita, che ha condannato l’uomo a 4 anni e 8 mesi di carcere con rito abbreviato. L’accusa era di tentato omicidio. La procura, nella figura del sostituto Amedeo Sessa, aveva chiesto una pena di 2 anni e 6 mesi, specificano la desistenza volontaria per E.D.N. , che aggredì sì la donna, ma senza intenzione di ucciderla. Una tesi che non ha retto in sede d’udienza, con una condanna raddoppiata e l’attesa per il deposito della sentenza. Le indagini che portarono all’arresto dell’uomo furono condotte dal sostituto procuratore Roberto Lenza, con il supporto della polizia di stato. I due avevano convissuto assieme per diversi anni, fino alla rottura. E.D.N. era stato già destinatario di alcune segnalazioni - secondo l’accusa - per aver tentato di avvicinare la donna, in virtù del peggioramento dei rapporti tra i due dopo la formale separazione.

Quel giorno, il 57enne entrò nel cortile di casa della vittima, cominciando a discutere con lei. I due finirono per litigare, con parole forti volate da ambo i lati, per poi aggredirsi reciprocamente. La 40enne fu schiaffeggiata un paio di volte, poi stretta all’uomo con un filo elettrico che il 57enne disse di aver preso sul posto. La donna riuscì a divincolarsi, dopo essere finita a ridosso di una parete, liberandosi dalla stretta dell’ex compagno. Attirato dalle urla, un vicino di casa scese in strada per capire cosa stesse accadendo. Fu in quel momento che il 57enne si diede alla fuga. La donna chiamò la polizia, che si mise sulle sue tracce per le vie del centro. E.D.N.  fu fermato in via Fucilari, mentre portava a spasso il cane. Ammise le sue colpe, dichiarando anche di aver chiamato la donna poco prima, chiedendole scusa. Alla polizia diede anche indicazioni su dove trovare quel filo che aveva utilizzato poco prima, poi rinvenuto in un bidone dei rifiuti. La vittima se la cavò con 15 giorni di prognosi in ospedale. In udienza, E.D.N. era difeso dal legale di fiducia Valerio De Nicola. Da quel giorno si trova nel carcere di Fuorni. Oltre ad una condanna a 4 anni e 8 mesi, il giudice ha disposto per lui l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e un risarcimento danni di 30mila euro.

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