Cronaca

Tenta di strangolare la ex con un filo elettrico, ma lui si difende: "Non volevo ucciderla"

Il giudice ha confermato il carcere per l'uomo di 57 anni, accusato del tentato omicidio della ex convivente. Durante l'interrogatorio, l'indagato si è difeso, spiegando che le sue erano solo minacce e che quel filo lo aveva trovato sul posto

«Le ho dato un paio di schiaffi, è vero, ma non volevo ucciderla. Dopo il litigio l’ho chiamata per chiederle scusa». Si è difeso dinanzi al giudice Eugenio Di Nicola, il 57enne accusato del tentato omicidio dell’ex convivente, che avrebbe tentato di strangolare con un filo elettrico. Il gip Giovanna Pacifico, al termine dell’interrogatorio, ha convalidato per lui la custodia in carcere. Difeso dal legale Valerio De Nicola, l’uomo ha tuttavia mostrato collaborazione, spiegando i motivi del suo gesto. Ha ammesso di aver utilizzato un filo elettrico, ma al solo scopo di minacciare quella donna, con la quale aveva convissuto per diversi anni. L’oggetto sarebbe stato preso sul posto (il che escluderebbe la premeditazione), poi abbandonato in via Gramsci, dopo l’aggressione. Dall’ennesimo litigio - circoscritto ad un sentimento di gelosia che l’uomo avvertiva per una presunta nuova relazione della sua ex - si sarebbe poi consumata l’aggressione fisica, con la donna presa a schiaffi. La vittima, poco prima di essere aggredita, avrebbe dato "risposte brusche" all’uomo, finendo anche per spintonarlo. Ma per il giudice il 57enne deve restare in carcere.

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