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Notifiche in ritardo in cambio di favori, sospensione annullata per ufficiale giudiziario di Nocera

Le indagini erano state avviate nel 2017. Stando alle accuse, l'indagato avrebbe ritardato le notifiche di atti giudiziari in cambio di soldi e auto, ma anche di una vacanza in Sicilia, con tutta la famiglia. Ad accusarlo era stato un collaboratore di giustizia

Può tornare a lavoro l'ufficiale giudiziario dell'Unep di Nocera Inferiore, accusato di aver abusato dei suoi poteri, in particolare di quello notificatorio di atti come sequestri o pignoramenti, inducendo l'attuale collaboratore di giustizia di Cava, Giovanni Sorrentino, a dare o a promettere indebitamente sia denaro che cellulari e, in un episodio, anche un viaggio, per evitare che le notifiche andassero a buon fine. Il Tribunale del Riesame ha annullato la misura di sospensione disposta dal gip a febbraio scorso. Servirà ora attendere le motivazioni per comprenderne le ragioni.

L'inchiesta

Le indagini erano state avviate nel 2017. Stando alle accuse, l'indagato avrebbe ritardato le notifiche di atti giudiziari in cambio di soldi e auto, ma anche di una vacanza in Sicilia, con tutta la famiglia. Il gip del tribunale di Nocera Inferiore lo aveva sospeso per sei mesi, dalla professione. Durante l'interrogatorio al gip, l'indagato si era difeso con tanto di documentazione. 

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