Daspo annullato ad un tifoso della Nocerina, Cassazione: "Diritto della difesa violato"

La Cassazione ha evidenziato il vizio procedurale commesso durante la procedura di convalida dinanzi al gip

E' stato annullato senza rinvio un Daspo ad un ultras della Nocerina, raggiunto dal provvedimento nel 2018, con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, per violazione del diritto di difesa

Il provvedimento

La Cassazione ha evidenziato il vizio procedurale commesso durante la procedura di convalida dinanzi al gip. La partita in questione fu disputata ad Acireale. Ma per la Suprema Corte il ricorso della difesa è fondato, in quanto è evidente "il mancato rispetto del termine a difesa di 48 ore dalla notifica del provvedimento del Questore", con una forma di restrizione della libertà personale legata necessariamente ad un atto motivato dall'autorità giudiziaria, con casi eccezionali di necessità e urgenza con provvedimenti provvisori. Come in questo caso, con la comunicazione entro 48 ore all'autorità giudiziaria per la convalida di rito, in assenza della quale scatta l'annullamento e la privazione di ogni effetto. Il tifoso, in sostanza, avrebbe dovuto interloquire nel procedimento, presentando memorie difensive, esaminando gli atti. Da qui la decisione di annullare il provvedimento, senza un nuovo vaglio

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