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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Nocera Inferiore

Sbattè la testa in una casa di cura, poi la morte in ospedale: indagine archiviata

Dopo l’esito delle consulenze, la procura aveva già presentato richiesta di archiviazione, seguita da accoglimento del gip del tribunale, in assenza di elementi utili a sostenere il giudizio nei confronti dei trenta iniziali indagati, il cui operato è stato giudicato come corretto e da protocollo

Il gip ha disposto l’archiviazione per l’inchiesta sul decesso del 44enne Tommaso Borrelli, ricoverato a Villa Chiarugi e deceduto all’Umberto I nell’ottobre 2019. L’uomo morì in seguito a complicazioni derivate da una caduta avvenuta all’interno della casa di cura di Nocera Inferiore.

L'indagine

Borrelli, di origini napoletane, si spense dopo un lungo ricovero all’ospedale Umberto I, seguito dalla denuncia dei familiari e da un’inchiesta con ipotesi di reato di omicidio colposo collegato a negligenza, imperizia e imprudenza a carico di 30 persone, tutti medici e personale sanitario suddivisi tra le due strutture sanitarie. L’uomo,  dopo essersi fatto male accidentalmente all’interno della struttura privata, fu portato all’ospedale di Nocera e sottoposto ad un intervento  chirurgico. Lo scorso 28 settembre, però, arrivò la notizia della sua morte con i familiari che decisero di sporgere denuncia. All’atto dello svolgimento dell’esame autoptico sul cadavere, la polizia giudiziaria notificò 30 avvisi di garanzia nei confronti delle persone intervenute nelle diverse fasi di cura, assistenza e intervento, con vari  livelli di responsabilità. Dopo l’esito delle consulenze disposte dalla magistratura, la procura aveva già presentato richiesta di archiviazione, seguita da accoglimento del gip del tribunale, in assenza di elementi utili a sostenere il giudizio nei confronti dei trenta iniziali indagati, il cui operato è stato giudicato come corretto e da protocollo

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