Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Nocera Superiore

Azienda conserviera, lavoratori a nero e mancato rispetto norme Covid: l'indagine

Dieci ispettori del lavoro e 3 carabinieri, hanno avviato gli accertamenti nei confronti di un grosso stabilimento conserviero, sottoponendo a controllo sia  l’attività produttiva che le due società presenti ed appaltatrici dei servizi di facchinaggio e di pulizia

Tra venerdì e sabato è scattato nel territorio dell’Agro Nocerino un blitz ispettivo notturno dell’Ispettorato del lavoro di Salerno, unitamente al Nucleo Carabinieri del lavoro e carabinieri del Reparto territoriale Nocera inferiore, per verificare la regolarità del lavoro nell’ambito delle aziende di conservazione alimentare, le cui attività fervono in questo periodo in provincia  per la trasformazione dei prodotti agricoli appena raccolti.

Lavoratori a nero

Dieci ispettori del lavoro e 3 carabinieri del NIL, assistiti da due volanti del Reparto territoriale carabinieri Nocera inferiore, hanno avviato gli accertamenti nei confronti di un grosso stabilimento conserviero, sottoponendo a controllo sia  l’attività produttiva che le due società presenti ed appaltatrici dei servizi di facchinaggio e di pulizia. Le operazioni sono state coordinate dal responsabile del Processo vigilanza ITL Salerno e dal Comandante del NIL. Le operazioni, che sono state precedute da un’accurata attività info–investigativa e minuziosamente pianificate, hanno consentito, anche per l’abile opera del personale militare di supporto che ha opportunamente cinturato l’area, di verificare la posizione di tutti i sessantasette lavoratori presenti al lavoro, di cui 27 di nazionalità italiana, 14 comunitari e 40 extracomunitari.Tra questi, ben 13  lavoratori - tra cui un pakistano privo di permesso di soggiorno per lavoro - sono risultati sprovvisti di contratto di lavoro e, pertanto, privi di ogni tutela retributiva, contributiva ed assicurativa. I lavoratori al nero sono risultati essere di origine prevalentemente extracomunitaria: 7 africani Nigeria), 1 pakistano, 1 algerino  e 4 italiani.

Lavoratori, quindi, posti a  rischio anche con riguardo alla propria salute e sicurezza, in quanto il lavoratore al nero, diversamente dal lavoratore regolarmente assunto, non è sottoposto alle “visite di idoneità alla mansione” lavorativa né  riceve la “informazione e formazione” necessaria per il corretto utilizzo delle attrezzature e macchine di lavoro, tanto più imprescindibile per le attività nell’industria di conservazione in quanto le lavorazioni vengono eseguite in un contesto fortemente meccanizzato.

Le ditte

Per una delle ditte si è proceduto altresì alla comunicazione di reato in Procura per impiego di un  lavoratore di nazionalità pakistana non avviabile al lavoro. Per un’altra Ditta, operante nel settore dei servizi all’impresa (facchinaggio e pulizia), è stato altresì stato disposto dal personale ispettivo il provvedimento di sospensione dell’ attività imprenditoriale per occupazione di lavoratori al nero in misura superiore al 20% del totale presente sul luogo di lavoro. E’ stato infine accertato che nessuna delle tre Società risultava osservare nell’ambiente di lavoro le misure di prevenzione previste per il contenimento della diffusione del virus Sars-Covid 19, con il rischio di propagazione del contagio tra le maestranze.Pertanto, per la totale inapplicazione del Protocollo condiviso di sicurezza per la prevenzione del rischio epidemiologico da Covid 19, sono state irrogate dalla forza pubblica le sanzioni relative e disposta la sospensione a tale titolo di tutte  le attività per una giornata. Saranno contestate  dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Salerno sanzioni amministrative per complessivi 50mila euro, oltre ai recuperi previdenziali ed assicurativi. Le operazioni si inseriscono nel quadro delle attività programmate dall’Ispettorato del lavoro di Salerno a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ed ai fini della corretta e leale concorrenza tra le aziende intesa a preservare le aziende regolari dalla concorrenza sleale posta in essere da chi opera illegalmente. Le attività   si inquadrano, peraltro,  in un più ampio programma di collaborazione, promosso dal Prefetto di Salerno Francesco Russo ed  in corso da oltre un anno, tra le Istituzioni Ispettorato del Lavoro diretto dal dott. Antonio Zoina e Comando provinciale  Arma dei Carabinieri sotto la guida del Colonnello Gianluca Trombetti.

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