Sequestrato il "Korè Village" a Nocera Superiore, per la procura "interventi abusivi"

Il gip dispone il sequestro preventivo del noto complesso alberghiero. Secondo un'indagine della procura, la struttura avrebbe cambiato la sua destinazione originaria d'uso, diventando un complesso ricettivo in una zona con grossi vincoli

Struttura "abusiva", sequestrato il Korè Village, il maxi complesso alberghiero, con spa, palestra e camere d'albergo, a Nocera Superiore, appartenente a D.G.A , l'ex colonnello dell'esercito, già indagato per diversi episodi di estorsione nei riguardi di alcuni dipendenti che lavorano nei punti market. Centri commerciali che, fino a gennaio, erano gestiti da lui. Prima delle sue dimissioni.

Il sequestro

L'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Anna Chiara Fasano vede indagati l'imprenditore e due tecnici, progettista e direttore dei lavori e legale rappresentante della ditta esecutrice. La struttura alberghiera di diecimila metri quadrati, inaugurata lo scorso gennaio, sarebbe stata interessata da realizzazioni "abusive", che ne avrebbero cambiato l'originale destinazione d'uso, diventando un complesso alberghiero a tutti gli effetti. Senza permesso a costruire - come contesta la procura - e senza uno studio di valutazione sui rischi ai quali è sottoposta quella zona. I sigilli sono stati apposti dai carabinieri di Nocera Superiore ieri mattina. Lo scorso 21 febbraio i vigili urbani avevano già provveduto ad una serie di sequestri all'interno della struttura. Un'attività che per la procura, invece, andava estesa alla totalità dell'opera.

Le accuse

La struttura, di proprietà della società «4D» (la stessa che aveva in gestione i punti vendita sparsi nell’Agro nocerino) e che commissionò i lavori, si trova in una zona interessata "da vincolo sismico e rischio frane «molto elevato". Le opere contestate sarebbero state realizzate in difformità rispetto ai titoli abilitativi prescritti. Una conclusione che sarebbe il frutto di sopralluoghi e rilievi dei carabinieri, oltre alla relazione dell'ufficio tecnico del Comune. Interventi "invasivi", con cambio di destazione d'uso "a Centro Benessere, Palestra e Spa, così traendo un evidente ingiusto e consistente profitto dall’attività illecita". Le tre persone indagate sono assistite dall’avvocato di fiducia Antonio Sarno. Ieri mattina, il tribunale ha anche disposto il dissequestro di beni immobili, conti correnti e quote sociali della G.D.D.  srl del 69enne ex colonnello. Questa volta la decisione riguarda la precedente inchiesta, che vede indagati, oltre all'imprenditore, anche suoi cinque collaboratori, accusati di estorsione in concorso verso 34 impiegati dei punti vendita. Dipendenti minacciati di licenziamento e costretti a lavorare in condizioni non favorevoli dal punto di vista contrattuale.

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