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Nocera Superiore, rapinò prostituta, ma viola le misure di sorveglianza: albanese in carcere

Il 25enne, accusato di rapina aggravata e porto in luogo pubblico di arma impropria, è sotto processo al Tribunale di Nocera, ma nel frattempo è finito in carcere per una doppia violazione delle rispettive misure imposte di volta in volta

È finito in carcere dopo il secondo aggravamento di misura l’albanese 25enne P.D. , già sotto processo a Nocera Inferiore per le accuse di rapina ad una prostituta nigeriana, fatto consumato lungo la Statale, a Nocera Superiore, il 20 agosto scorso. All’epoca, l’uomo eseguì l’azione criminale dopo aver consumato un rapporto sessuale da cliente, per poi aggredirla e minacciarla con un cacciative, rapinandola della cifra di 20 euro.

Il fatto

Il 25enne, accusato di rapina aggravata e porto in luogo pubblico di arma impropria, è sotto processo al Tribunale di Nocera Inferiore, ma nel frattempo è finito in carcere per una doppia violazione delle rispettive misure imposte di volta in volta. Nel dettaglio, la prima restrizione era stata un obbligo di dimora, subito dopo la rapina commessa, con la violazione della misura non detentiva avvenuta in Sicilia, addirittura, dove era stato sorpreso ad un distributore di benzina, durante le operazioni di rifornimento. Successivamente a suo carico era scattata la misura degli arresti domiciliari, anche questi puntualmente violati, con un ulteriore controllo delle forze dell’ordine a sorprenderlo alla guida di una vettura. Per questo era scattato il carcere, extrema ratio per tenere sotto controllo la personalità e le intemperanze del soggetto, noto alle forze dell’ordine.

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