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Morì dopo la caduta da un capannone: tre gli indagati

Concluse le indagini sul decesso del 40enne Sergio Bove, carpentiere che morì lo scorso luglio 2016, dopo un volo di sei metri dal tetto di un'azienda conserviera di Nocera Superiore. La Procura ha riscontrato diverse lacune in termini di sicurezza

Sono tre le persone indagate per la morte di Sergio Bove, il 40enne operaio deceduto dopo un volo di sei metri da un capannone di un’azienda conserviera. La Procura di Nocera Inferiore ha concluso le indagini sulla morte dell'uomo, padre di due bambine, avvenuta il 19 luglio 2016. Nel registro degli indagati ci sono due dipendenti della ditta presso la quale Sergio lavorava, insieme al legale rappresentante dell’azienda "D’Acunzi", ubicata in via Portaromana, a Nocera Superiore. L'accusa è di omicidio colposo in concorso. Diverse le lacune e mancanze che la magistratura avrebbe riscontrato in termini di sicurezza e vigilanza sul luogo di lavoro, risultate poi fatali per Sergio. Ora, i tre avranno la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dal sostituto procuratore titolare dell'indagine. Oltre all’omicidio colposo (contestato al titolare dell’azienda e a quello della ditta) vi è anche una seconda accusa, quella di favoreggiamento. Indirizzata ad un dipendente della ditta Cep, l’impresa di carpenteria metallica di Mercato San Severino dove prestava servizio il 40enne. Il sospetto è che possa aver reso dichiarazioni contrastanti sulla dinamica dei fatti ai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, che indagarono sull’episodio, dopo essere intervenuti sul posto per tutti gli accertamenti del caso. La famiglia di Sergio Bove, specializzato per un'impresa di carpenteria metallica, è assistita dal legale Gabriele Capuano. La dinamica dell'incidente riferì di uno scivolone di Sergio, intorno alle 9 del mattino, dovuto alla rottura di una lastra sulla quale era poggiato. I militari acquisirono anche i video interni all'azienda. Quel volo non lasciò scampo alla vittima, trasferito d’urgenza in ospedale per le gravi lesioni riportate e poi morto, per via di una serie di politraumi di gravissima entità. Inutili furono i tentativi di rianimarlo.   

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