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Spiava la ex con un registratore: a processo un 36enne di Nocera

Il motivo era riconducibile alla fine del loro rapporto e mai accettato da un uomo di 36 anni, atteso ora da un processo con l’accusa di stalking

Aveva installato un registratore all’insaputa della ex fidanzata, in casa, con l’obiettivo di spiarla. Il motivo era riconducibile alla fine del loro rapporto e mai accettato da un uomo di 36 anni, atteso ora da un processo con l’accusa di stalking. I fatti risalgono allo scorso luglio, a Nocera Superiore: la ragazza in questione sarebbe stata molestata e perseguitata più volte, con appostamenti, messaggi e minacce violente, fino all’escamotage dell’ex di registrarla a sua insaputa. «Ti devo rovinare, invece di lavorare vai a fare altro. Sarà tuo figlio a giudicarti».

L'escamotage

Convinto che la donna intrattenesse un’altra relazione, l’uomo cominciò a seguirla sul posto di lavoro e a mettere in allerta la famiglia, fino a piazzarle un registratore in casa. Il sostituto procuratore Roberto Lenza ha mandato l’uomo a processo attraverso il giudizio immediato. L’accusa di stalking è aggravata dal fatto che la vittima era persona legata sentimentalmente all’uomo e poi, dall’uso di strumenti informatici. Fu proprio la donna a raccontare in una dettagliata denuncia ai carabinieri ciò che stava vivendo da mesi. Sulle registrazioni ottenute dall’imputato e finite su cassetta, furono informati anche i parenti della vittima. In quelle conversazioni ci sarebbero state le prove di una relazione extraconiugale. 

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