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Truffa ad albergatore con falsa fattura a Nocera Superiore: in 3 vanno a processo

Lo ha deciso il gup del Tribunale di Nocera Inferiore accogliendo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura

Finiscono a processo due avvocati ed un imprenditore, sotto accusa per tentata estorsione a carico di un albergatore di Nocera Superiore. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Nocera Inferiore accogliendo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura

Le accuse

L’indagine produsse due sospensioni dalla professione per due avvocati del foro di Nocera Inferiore e a un obbligo di presentazione per l’imprenditore del settore ristorazione. L’indagine, col fascicolo seguito dal sostituto procuratore Fasano, aveva ricostruito la vicenda partendo da un atto di precetto per morosità, emesso nei confronti della società di catering rappresentata dall'imprenditore, da parte di una struttura alberghiera di Nocera Superiore, per il pagamento di alcuni canoni di locazione. L’indagine individuava una fattura falsa, superiore a 35mila euro, prodotta per incolpare a sua volta l’albergatore e la sua società per un mancato pagamento, minacciando di depositarla alla sezione fallimentare, con un piano predisposto dai tre accusati.

Lo sviluppo

I fatti risalgono a marzo 2018: 11 giorni dopo aver ricevuto il precetto, presso la sezione fallimentare del Tribunale nocerino, i legali volevano ricostruire artificiosamente una precedente insolvenza alla società alberghiera, con una fattura risultata falsa per un credito di oltre 35mila euro. L’obiettivo, con questa documentazione predisposta in concorso dai due avvocati e dall’imprenditore, era che il legale rappresentante dell’albergo rinunciasse alla sua azione di recupero iniziale. La vicenda, dopo una prima denuncia dell’albergatore, risaliva alla precedente locazione della struttura fatta all’imprenditore indagato, con un contratto datato aprile 2015 poi prorogato fino al marzo 2017, con il precetto-richiesta di pagamento inoltrato a febbraio 2018: a quel punto, con diffide seguite alle inadempienze, la risposta della società di catering fu un ricorso per fallimento, basata su una fattura non pagata. Quella fattura venne disconosciuta dall’albergatore di Nocera Superiore, che mai l’aveva vista né ne era a conoscenza, smentendo ogni pregressa richiesta di pagamento. La stessa fattura riportava nella causale indicata «pensione completa in camera» intestata al figlio dell’albergatore. Il denunciante precisava che «lo stesso contratto prevedeva che il locatore si riservasse il comodato d’uso di una camera, la 204». Di questa vicenda estorsiva, scoperta dalla Procura, i tre imputati risponderanno in sede di dibattimento, dopo il rinvio a giudizio disposto dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Nocera Inferiore

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