Nocera Superiore, abusi sulla nipote e poi minacciata con dei video: 70enne rischia il processo

Secondo le gravi accuse della procura, la vittima sarebbe stata la nipote, finita in condizione di soggezione psicologica, con promesse di espiazione dei peccati e poi di salvezza, dietro consumazione di atti sessuali

Rischia un processo per violenza sessuale e stalking il 70enne "orco", atteso dal vaglio del gup dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura nocerina. Secondo le gravi accuse della procura, la vittima sarebbe stata la nipote, finita in condizione di soggezione psicologica, con promesse di espiazione dei peccati e poi di salvezza, dietro consumazione di atti sessuali.

Anni di violenze e silenzi

La piccola, fin da quando era minorenne, sarebbe stata totalmente dipendente dall'uomo, indotta a subire atti sessuali. In particolare, la ragazzina sarebbe stata abusata non solo dal parente, ma anche da altri. Le modalità degli atti sessuali, protratti per anni come se si trattasse di una normale relazione tra persone consenzienti, sarebbero andati avanti sin dall'età, per la piccola, di 14 anni. La stessa non avrebbe dovuto dire una parola, perchè l'uomo minacciò di diffondere dei video, che l'avrebbero immortalata durante quegli incontri. «Se non resti con me rendo pubbliche tutte le riprese», diceva l'uomo, per costringerla a proseguire nel malsano rapporto sessuale-parentale. «Tutti i rapporti sessuali ti condurranno lungo la strada per la salvezza», spiegava lui, provando a insinuarle che tutto quello che stava subendo, avesse un qualcosa di giusto. Gli episodi partirebbero dal 1998, fino ad oggi, secondo i dettagli e gli elementi raccolti dalla procura nocerina. Elementi inseriti in informative e denunce, con le verifiche svolte dagli uomini della polizia di stato del commissariato nocerino. La seconda contestazione riguarda l’accusa di stalking, concretizzata in minacce e offese, molestie e intimidazioni, con l'uomo che avrebbe provato a recuperare quella relazione malata, dopo la decisione della vittima di troncarla. La ragazza, in età adulta, fu minacciata di morte, di nuovo anche con la promessa di diffusione di quei video, per poi raggiungerla sul luogo di lavoro, contattando direttamente amici e parenti della ragazza. Fino alla denuncia, all’inchiesta con tanto di verifiche e riscontri svolti, e all’attuale richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura, in attesa del vaglio del gup del tribunale di Nocera Inferiore con la prossima udienza preliminare.

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