Picchiato, chiuso nel portabagli e rapinato: arrestati 3 minori

La vittima è un giovane di Nocera Inferiore: i tre ragazzini l'hanno adescata su un sito di incontri, per poi sfoderare "violenza gratuita e crudeltà disumana"

Foto Casertanews

Sequestrato e rapinato un 32enne di Nocera Inferiore: sono stati arrestati tre minorenni di 15, 16 e 17 anni di Maddaloni, dai carabinieri della stazione di Caserta. I tre giovanissimi, il 17 dicembre del 2019, in concorso e riunione tra loro, dopo aver adescato la vittima su un sito per incontri on line, con uno stratagemma, la hanno condotta in un luogo isolato. Come reso noto dal gip, con violenza gratuita, crudeltà disumana e privazione della libertà personale, l'hanno colpita ripetutamente con calci e pugni alla schiena, per poi chiuderla nel bagagliaio della sua auto, appropriandosi del cellulare, di una stecca da biliardo del valore di 400 euro, della somma contante di 60 euro nonché della carta Postepay dalla quale, ottenuto anche il codice pin, prelevarono anche 520 euro presso un ufficio postale. 

L’appuntamento

L’appuntamento con la vittima venne fissato su viale Carlo III, il lungo asse viario che collega dall'uscita autostradale di Marcianise a San Nicola la Strada e Caserta. Il 32enne di Nocera Inferiore, una volta giunto in auto all’appuntamento, ha però trovato la ‘prima sorpresa’: ad attenderlo non c’era solo il ragazzo col quale aveva dialogato nella chat, ma anche altri due amici, i quali gli hanno fatto subito capire le proprie intenzioni. Lo hanno fatto salire con forza in auto e lo hanno portato in una strada di campagna, sempre in territorio casertano: qui lo hanno iniziato a picchiare costringendolo a cedere tutti i soldi che aveva con sé ed anche il bancomat delle Poste. Prima di dir loro il codice, la vittima ha provato a resistere, ma sono volati ancora calci e pugni. Alla fine ha ceduto alle sevizie.

Incastrati dalle telecamere

Come riportano i colleghi di Casertanews, l'indagine portata avanti dai carabinieri della Stazione di Caserta, immediatamente attivatisi a seguito della denuncia sporta dalla vittima, ha fornito una serie di indizi di colpevolezza pienamente convergenti tra di loro, che hanno consentito di risalire ai responsabili. Alla loro individuazione, i carabinieri di Caserta sono giunti anche attraverso i fotogrammi estrapolati dai filmati del sistema di videosorveglianza ubicato nei pressi del bancomat postale. Gli arrestati sono stati accompagnati presso gli istituti penitenziari minorili di Airola e Nisida.
 

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