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Nomina del manager del Ruggi, Pdl: "Ostracismo del mondo accademico"

Intollerabile, secondo Roscia, sarebbe "l'atteggiamento della sinistra salernitana e campana", piuttosto che la sfida di Caldoro al Prefetto

Difende a spada tratta il presidente della Regione Stefano Caldoro, il delegato Pdl di Salerno, Antonio Roscia,  in merito alla questione della nomina del manager del Ruggi. Intollerabile, secondo Roscia, risulta "l’atteggiamento della sinistra salernitana e campana", piuttosto che la sfida di Caldoro al Prefetto, Gerarda Maria Pantalone.

"Ci appare intollerabile l’atteggiamento della sinistra salernitana e campana che da giorni sta cavalcando la posizione, non condivisibile e non condivisa, del Rettore dell’Università di Salerno,  Raimondo Pasquino, il quale si ostina a contestare la nomina della dottoressa Elvira Lenzi quale Commissario dell’Azienda ospedaliera “Ruggi d’Aragona” di Salerno per assurde logiche ostative - scrive Roscia - Il presidente Caldoro ha ereditato dalla gestione Bassolino il disastro della sanità campana sia in termini finanziari che organizzativi e, con tenacia e rigore, ha avviato un’azione di risanamento".

"Una politica che, tra l’altro, ha permesso di conseguire alla Campania il record nella riduzione di pagamento delle forniture sanitarie nei primi tre mesi del 2013 - continua Roscia - senza parlare della norma regionale sui farmaci generici che, secondo Assogenerici, qualora applicata su tutto il territorio nazionale, consentirebbe un risparmio di 767 milioni di euro nella spesa farmaceutica". Sorpreso, dall’ostracismo del mondo accademico, dunque, il delegato del Pdl che invita l'Unisa a far dietrofront circa il rifiuto sulla conferma della nomina della Lenzi.

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