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Nuovi "Ruggi d'Aragona" a Salerno, il progetto vinto dagli italo-coreani

Nel raggruppamento temporaneo c’è anche una nutrita rappresentanza di esperti e professionisti salernitani. L'appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell'ospedale ammonta a 6,9 milioni di euro

I lavori per la realizzazione del nuovo “Ruggi d’Aragona” di Salerno possono partire. A vincere l’appalto da 6 milioni e 900 mila euro - riporta La Città - è stato il Raggruppamento temporaneo di professionisti (che l’ha spuntata dopo l’esclusione della prima arrivata, confermata da una sentenza del Tar) composto dallo Studio Altieri Spa (come mandatario), dai coreani di Samoo Architects & Engineers Co.Ltd, da Iconia Ingegneria civile Srl

I promotori

Nel raggruppamento temporaneo c’è anche una nutrita rappresentanza di esperti e professionisti salernitani: il geologo Umberto Borgia, l’archeologa professoressa Rosa Fiorillo, lo studio di ingegneria A. Marano & partners, l’ingegner Gaetano Ruocco e l’architetto Gianluca Calabrese. Mandatario è lo studio Altieri spa, società di ingegneria fondata nel 1898, appartenente al gruppo Italconsult dal 2017, con base a Thiene, in provincia di Vicenza, e sedi operative in Turchia, Dubai, Belgrado e Kuwait City. La società, con circa 70 impiegati, aveva un fatturato nel 2017 pari a circa 16 milioni di euro. Nella cordata anche Samoo Architects & Engineers, società di design internazionale con sede a Seoul.

Il progetto

Secondo i progettisti la nuova sede centrale dovrà sorgere “in un avvallamento in parte naturale e in parte artificiale che consenta di immergere i piani inferiori dell’ospedale - il podio - all’interno di un oasi verde e permetta ai livelli superiori - le torri - di godere della vista del mare e dei paesaggi circostanti da un'altezza che evita il contatto visivo con il circostante tessuto edilizio”.  La location individuata è l’area dell’ex Finmatica, nella zona orientale del capoluogo. La struttura sarà formata  da un edificio principale che prevede un podio che si alza per tre piani e un livello interrato che conterrà tutti principali servizi di diagnosi e cura oltre alle attività di supporto. Si aggiunge il sistema delle torri che si sviluppa su quattro livelli e sarà dedicato alle unità di degenza e alle funzioni legate alla didattica e all’Amministrazione.  

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