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Ogliastro Cilento, sequestrata nota azienda di produzione bufalina e bovina

I sigilli dei carabinieri del Noe sono scattati a seguito di un blitz del Movimento Cinque Stelle e della Lega del Cane

Dopo il blitz del Movimento Cinque Stelle e della Lega del Cane una nota azienda di produzione bufalina e bovina è stata sequestrata dai carabinieri del Noe nel comune di Ogliastro Cilento. Ai responsabili sono stati contestati diversi reati ambientali: la struttura, infatti, era priva dei requisiti previsti dalla normativa vigente sulla raccolta dei liquami e il loro corretto smaltimento ecc. “Ringraziamo il Noe per l’intervento e per il dovuto sequestro, ma richiedo che siano valutati anche gli estremi di maltrattamento animali previsti dal nostro codice penale e che, di anche di tali reati, ne rispondano responsabili dell’azienda” dichiara il portavoce parlamentare dei grillini Paolo Bernini, che aggiunge: ”E’ assai evidente che tali reati, previsti dal nostro codice penale, siano stati compiuti nella struttura posta sotto sequestro. Dalle immagini si evince chiaramente che nei recinti vi fosse massiccia presenza di feci e urine nelle quali gli animali sono stati costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, senza il rispetto dei precetti normativi indicati per il rispetto del benessere degli animali: bufale immerse nelle loro feci ed urine fino alle zampe”.

Per Bernini “non solo è inaccettabile lo sfruttamento animale di per sé, ma è ancor più odioso se queste sono le condizioni in cui gli animali sono costretti a vivere. E’ anche doveroso rammentare che tali sistemi di allevamento non possono garantire in alcun modo la tutela della salute dei cittadini. Per tutto questo richiedo al Ministero della Salute che sia posta in essere ogni azione dovuta per il controllo e la verifica sugli allevamenti in tutta Italia, senza più alcun indugio e senza alcuna reticenza: questi fatti evidenziano l’assenza dello Stato sul territorio e, in tale assenza, prolificano le mafie e il malaffare, anche sulla pelle degli animali”.

Gli fa eco il responsabile della sezione della Lega del Cane di Battipaglia Alfredo Riccio: “Siamo disponibili a ricollocare gli animali in strutture idonee e che rispettino il loro benessere e i diritti dovuti. E’ inaccettabile verificare che sotto gli occhi di tutti si compiano simili reati e che gli  enti preposti al controllo facciano finta di non vedere, o peggio, potrebbero essere collusi. Negli ultimi mesi infatti, abbiamo chiesto ed ottenuto il sequestro di tre allevamenti. Da non tralasciare il fatto che simili aziende sono causa dell’inquinamento del mare in una zona in cui ogni anno assistiamo alla schiusa di uova di tartarughe marine protette a rischio estinzione”.

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