Agguato a Pontecagnano: vittima accusata di omicidio, indagini a tutto campo

Sono proseguite senza sosta tutta la notte, con perquisizioni e interrogatori, le indagini per individuare i responsabili dell'omicidio di Autuori

Autuori (foto fb)

Cruento omicidio, martedì sera, a Pontecagnano. Aldo Autuori, titolare di una ditta di autotrasporti, è stato freddato con dieci colpi di pistola in strada, in via Toscana, mentre sedeva al bar Lory con la moglie e il nipotino. Autuori nel 2000 aveva ucciso un pregiudicato del luogo, Luciano Merola, e per questo era stato in carcere e ne era uscito da poco, sottoposto alla misura alternativa alla detenzione, con l'affidamento in prova ai servizi sociali. Secondo la Procura di Salerno, non vi fu premeditazione in quanto il delitto avvenne dopo una violenta discussione durante la quale Merola estrasse per primo la pistola. Pare che il litigio i due fosse maturato per dissidi su un affare che inizialmente avrebbero dovuto gestire insieme, su macchine provenienti dall'estero. A quell'incontro partecipò anche il fratello di Aldo, Fabio, assolto all'epoca per la non sussistenza di elementi idonei a sostenere l'accusa. Successivamente fu coinvolto nell’operazione Gasoline portata a termine dalla Guardia di Finanza che sgominò un’organizzazione dedita al contrabbando di gasolio su scala europea.

La dinamica del delitto. L'agguato si è consumato davanti al bar Lory, mentre Autuori era seduto all'esterno del locale in compagnia della moglie e del nipotino. La sua prima reazione è stata una fuga istintiva verso la sua abitazione, distante poche centinaia di metri, ma sentendosi perduto, ha tentato invano di trovare riparo dietro un furgoncino parcheggiato davanti al bar. Da lì, un ultimo tentativo di fuga sotto i colpi di due pistole, verso una via adiacente al bar. Ma dopo pochi metri è stato ucciso: è morto dopo pochi minuti dall'intervento dei sanitari. La moglie della vittima, Clementina, è stata ferita di striscio: fortunatamente non è grave. I killer, dunque, a bordo di una moto e con indosso due caschi integrali, hanno aspettato che l’uomo si fermasse a piedi in quella zona, poco distante dal Comune, per ucciderlo e dileguarsi.

Le indagini. Sono proseguite senza sosta tutta la notte, con perquisizioni e interrogatori, le indagini per individuare i responsabili dell'omicidio di Autuori. In azione, dunque, i carabinieri di Battipaglia, di Pontecagnano e il Nucleo Investigativo di Salerno, per risalire pure al movente dell'omicidio, insieme anche con i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche ed il medico legale intervenuto su dispozione del magistrato, per eseguire un primo esame della vittima. Sono stati rilevati diversi colpi d'arma da fuoco sul torace, uno a bruciapelo ad una spalla ed uno in un'anca. E' fissato per oggi, dunque, l'esame esterno completo e nei prossimi giorni l'autopsia. Come movente del delitto, è stata ipotizzata la vendetta, anche se non si esclude alcuna pista.

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