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Agguato ad Aldo Autuori: non furono i fratelli Merola ad ucciderlo

Prova dello stub negativa per i due indagati nell’ambito dell'omicidio di Aldo Autuori, freddato ad agosto, sotto gli occhi di adulti e bambini

Prova dello stub negativa per i due indagati nell’ambito dell'omicidio di Aldo Autuori, freddato ad agosto in via Alfano a Pontecagnano Faiano. Come riporta Metropolis, i due, fratelli di Luciano Merola del cui assassinio fu accusato lo stesso Autuori, erano stati sottoposti poche ore dopo il delitto al test, per stabilire se avessero usato armi da fuoco. Le indagini continuano.

Il delitto - L'agguato è stato consumato ad agosto davanti al bar Lory, mentre Autuori era seduto all'esterno del locale in compagnia della moglie e del nipotino. La sua prima reazione è stata una fuga istintiva verso la sua abitazione, distante poche centinaia di metri, ma sentendosi perduto, ha tentato invano di trovare riparo dietro un furgoncino parcheggiato davanti al bar. Da lì, un ultimo tentativo di fuga sotto i colpi di due pistole, verso una via adiacente al bar. Ma dopo pochi metri è stato ucciso: è morto dopo pochi minuti dall'intervento dei sanitari. La moglie della vittima, Clementina, è stata ferita di striscio: fortunatamente non è grave. I killer, dunque, a bordo di una moto e con indosso due caschi integrali, hanno aspettato che l’uomo si fermasse a piedi in quella zona, poco distante dal Comune, per ucciderlo e dileguarsi.

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