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Picchiato a morte e lasciato morire in strada: nei guai tre giovani

I tre, A.B. di 35 anni, N.C. di 42, e G.S. di 37, sono accusati di essere gli autori dell'omicidio di Antonio Buono, operaio di 34anni residente a Roccapiemonte

La Procura di Nocera Inferiore ha chiesto il rinvio a giudizio per i tre ragazzi di Castel San Giorgio e di Roccapiemonte - A.B. di 35 anni, N.C. di 42, e G.S. di 37 - accusati di aver ucciso Antonio Buono, il 34enne operaio trovato morto lungo Corso Claudio nel settembre 2013 a Roccapiemonte. Per loro pende l’accusa di omicidio in concorso.

L'inchiesta

Inizialmente si era pensato ad un incidente stradale. Ma, successivamente, si è scoperto ben altro. Secondo l'accusa, i tre avrebbero prima pestato la vittima - al termine pare di una lite fuori ad un locale - colpendola con schiaffi e pugni in volto. In seguito, con l'uomo in stato confusionale, i tre lo avrebbero trasportato in auto fino alla sua abitazione, per poi scaraventarlo fuori, facendolo finire con violenza sull'asfalto al centro strada. Fino a quando non sarebbe sopraggiunta la morte. La Procura ha dalla parte sua intercettazioni ambientali e dei filmati di videosorveglianza, che avrebbero ripreso almeno due delle tre persone indagate, quella sera. C'è però una consulenza fatta dalla difesa degli indagati, che riferisce che l'uomo sarebbe morto in strada, certo, ma dopo essere stato travolto da un'auto. Una ferita all'altezza del capo lo proverebbe. Di contro una perizia dei Ris, che escluse segni di vernice provenienti da automobili sul corpo dell'operaio. Tuttavia, in fase preliminare, il Tribunale del Riesame di Salerno aveva rigettato due volte la richiesta di arresto della procura di Nocera Inferiore. Per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Ora, tutti e tre, rischiano il processo.

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