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Cronaca

Omicidio choc a Civitanova, nigeriano ucciso a bastonate da un salernitano: parla l'avvocato della vittima

Secondo quanto riferito dall'assassino, Alika avrebbe fatto un apprezzamento alla compagna del presunto aggressore. Secondo altre testimonianze, sarebbe stato insistente nel tentare di venderle la sua merce. La frase pronunciata dal venditore sarebbe stata: "Bella compra i miei fazzoletti. Mi dai un euro?"

Indagini in corso dopo l'agghiacciante omicidio avvenuto dopo le 14 di ieri, lungo corso Umberto I, a Civitanova Marche. Alcuni passanti, invece di intervenire in soccorso della vittima, hanno ripreso con i cellulari la tremenda scena in cui l'aggressore, F.C.G.F.. originario del salernitano, ha colpito Alika Ogorchukwu con la stampella usata da quest'ultimo per deambulare, dopo essere stato investito tempo fa a bordo della sua bici, da un ubriaco. L'assassino si è quindi seduto sopra il corpo della vittima, fino a strapparle la vita. Qualcuno ha urlato "Così lo uccidi", ma senza muovere un dito. Dinanzi ai passanti, il venditore ambulante nigeriano di 39 anni, padre di un bimbo, è stato ucciso senza pietà dalla furia dell'operaio. "Una persona tranquilla", Alika, come racconta addolorato chi lo conosceva. Intanto l'assassino è stato arrestato e oggi, 30 luglio, dovrebbe essere trasferito al carcere di Montacuto.

Il commento dell'arcivescovo Bellandi

Le testimonianze

Secondo quanto riferito dall'assassino, Alika avrebbe fatto un apprezzamento alla compagna del presunto aggressore. Secondo altre testimonianze, sarebbe stato insistente nel tentare di venderle la sua merce.  La frase pronunciata dal venditore sarebbe stata: "Bella compra i miei fazzoletti. Mi dai un euro?". F.C.G.F. che, dopo il brutale assassinio avrebbe anche rubato il cellulare alla vittima, intanto è accusato di omicidio volontario e rapina.

Parla l'avvocato della vittima

Francesco Mantella, avvocato della vittima, all'Ansa ha detto: "Ero al telefono con una persona, che mi stava dicendo che un uomo di colore era stato appena ucciso a bastonate e che aveva una stampella. Ho collegato subito la descrizione ad Alika e purtroppo ho avuto conferma che era lui. Non era una persona molesta, era buono, non cercava mai guai. Dopo l'incidente che aveva avuto aveva preso anche dei soldi dall'assicurazione ed economicamente non stava male. Ancora si arrangiava a fare il venditore ambulante ed era conosciuto da molti. Aspettava l'inizio del processo al suo investitore, si sarebbe costituito parte civile".

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