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Caso Claps, è il giorno della verità: confermata la condanna

I giudici si sono riuniti in Camera di consiglio per decidere sulla colpevolezza o meno di Danilo Restivo: confermata la condanna

I giudici della Corte di Assise di Appello di Salerno, si sono riuniti ieri, in Camera di consiglio per decidere sulla colpevolezza o meno di Danilo Restivo, unico imputato dell'omicidio di Elisa Claps. Condannato in primo grado a 30 anni con rito abbreviato, dunque, Danilo Restivo, anche in appello, è stato considerato colpevole di omicidio. Il dibattimento, minuto per minuto:

Ore 10:08 - Se le repliche del pm e degli avvocati delle parti finiranno in tempi ragionevoli, i giudici potrebbero già oggi riunirsi in Camera di consiglio per decidere. L'avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, al suo arrivo in Tribunale: "Restivo é colpevole, c'é la prova provata - ha  esordito il legale - Già ieri il pm Rosa Volpe ha replicato punto per punto quanto assume la difesa che non è negli atti. Volpe ha replicato documentalmente, cioé offrendo alla Corte la prova provata che è tutto il contrario di quello che sostiene la difesa". Parla di fandonie, dunque, la Scarpetta: "Si ha voglia di mistificare, manipolare le prove, dna, giorno e luogo della morte".

Ore 11:43 - Il legale dei Claps, Giuliana Scarpetta a Restivo: "Pentiti di tutto il male che hai fatto nella tua vita e di tutta la scia di sangue che ha percorso la tua vita e confessa". "Restivo - ha aggiunto - ha lanciato un appello all'omicida dicendo di confessare perché lui era in carcere da innocente: io dico a te, Danilo, pentiti per te stesso e per la tua coscienza".

Ore 11:56 - Decine e decine di falli di tutte le dimensioni e materiali nella stanza di Restivo, a Potenza, secondo quanto riferito, in aula, durante l'udienza del processo di appello, dall'avvocato Scarpetta. "In quella stanza non c'era solo materiale pornografico, foto di donne anche con animali e difetti fisici, ma c'era anche tutto questo di cui non abbiamo mai parlato - spiega il legale dei Claps - Restivo ha manipolato le sue stesse menzogne. E' venuto in aula a prendersi gioco di noi e della giustizia, come ha fatto per 20 anni".

Ore 14 - I giudici della Corte di Assise di Appello sono appena entrati in Camera di Consiglio per decidere sulla posizione di Danilo Restivo, unico imputato per l'omicidio di Elisa.

Ore 14:22 - Il presidente della Corte di Assise di Appello, Federico Cassano, dichiarando chiuso il dibattimento, non si è sbilanciato su un ipotetico orario in cui sarà emessa la sentenza.

Ore 15:16 - Resta ferma la posizione della Procura generale sulla colpevolezza di Restivo: il pm ha ribadito che Restivo è nel sottotetto della chiesa della Ss Trinità di Potenza che uccise Elisa. Netta la posizione del pm Volpe anche su un altro dubbio insinuato dalla difesa Restivo in merito alla presenza sulla maglia di Elisa di altre tracce di dna mai analizzate: "non c'era la soglia minima di Dna per comportare un accertamento valido scientificamente". Un argomento, quello del Dna, sul quale la difesa Restivo invece insiste, chiedendo il rinnovo del dibattimento. Esce più volte dall'aula, la mamma di Elisa, non tollerando che la difesa abbia potuto insinuare che Elisa potesse essere stata consenziente e seguire Danilo in quel sottotetto. L'unico imputato, intanto, ha seguito il tutto senza quasi alcuna reazione.

Ore 19:36 - Confermata la condanna di 30 anni di reclusione per Danilo Restivo che è rimasto impassibile di fronte alla sentenza. Scoppia in lacrime, Filomena Iemma, la mamma di Elisa: "Ci fosse stata mia figlia...". Ed i fratelli di Elisa, all'uscita di Danilo dalla cella: "Buon viaggio".

Ore 19:48 - "Solo pietà per quel carnefice ma nessun perdono": queste le parole della mamma di Elisa, al termine dell'udienza. "Elisa non è affatto in pace - ha detto Filomena Iemma - Elisa si sta rivoltando nella tomba, si rivolta sotto terra per come Danilo Restivo si è comportato. Si doveva comportare da uomo, ha detto di essere uomo. Se fosse stato uomo si doveva assumere le sue responsabilità, responsabilità di uomo, non da assassino e da carnefice quale è. Lui è soltanto un serpente dietro una siepe pronto ad avventarsi contro le persone". Non lo perdonerà mai, la madre di Elisa: "Il perdono bisogna conquistarselo e lui non lo ha fatto. Lui è solo un serpente velenoso, non lo voglio più vedere. Ringraziasse Dio che deve marcire in Inghilterra. Questo é l'ultimo viaggio che si fa in Italia. Mi auguro che sia l'ultimo viaggio". "Che cosa dico ai suoi genitori? Che mi ha fatto pietà - ha concluso - una grande pietà. Se si fosse comportato da uomo sarebbe stato diverso ma non lo ha fatto".

Ore 20:14- "Faremo ricorso in Cassazione", ha annunciato uno dei due legali di Restivo, Marzia Scarpelli. "Vedremo come la Corte ha inteso motivare sulla conferma della sentenza e sulla mancata concessione della rinnovazione del dibattimento - ha spiegato la Scarpelli - vedremo come la Corte ha ritenuto superabili i nostri dubbi". Restivo, al termine dell'udienza, ha chiesto ai suoi avvocati quando ci sarà il loro prossimo colloquio.

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