Spinse la moglie dalle scale, la Cassazione conferma condanna a 12 anni

I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai legali dell’ex ferroviere che, nei tre gradi di giudizio, si è sempre difeso asserendo si fosse trattato di un evento accidentale

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a 12 anni di reclusione, per l’omicidio preterintenzionale della moglie, Angela Della Torre,  nei confronti Liberato Miccoli, 57enne di Castellabate. I giudici, infatti, hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai legali dell’ex ferroviere che, nei tre gradi di giudizio,  si è sempre difeso asserendo si fosse trattato di un evento accidentale.

Il dramma

La vicenda risale al 20 maggio 2015. La coppia viveva nella frazione San Pietro di Castellabate, dove avvenne un violento litigio. In quell’occasione – secondo l’accusa – l’uomo avrebbe spinto la moglie per le scale, mentre la difesa ha sempre sostenuto che quest’ultima fosse caduta in modo accidentale. Fu lo stesso marito, infatti, a chiedere l’intervento dei soccorsi. La donna venne trasportata in ospedale e poi in una clinica in provincia di Benevento dove, qualche mese dopo, morì a seguito di un’insufficienza respiratoria causata da un virus contratto in ospedale.

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