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Omicidio di Eboli, arrestato il responsabile: ha confessato

E' stato accertato che, a seguito di un litigio per futili motivi, la vittima aveva cercato di aggredire con una bottiglia rotta l'assassino: questi, dopo essere scappato, è ritornato sul posto più tardi e lo ha ucciso a coltellate

Eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Salerno, nei confronti di un cittadino di origine indiana accusato dell'omicidio di un suo connazionale, Lakhvir Singh di 28 anni, in un’azienda agricola a Eboli, in contrada Cioffi. Lakhvir Singh è stato ucciso con dieci coltellate nella notte tra mercoledì e ieri. Il responsabile del delitto sarebbe Harmandeb Singh, di 27 anni, accusato di omicidio volontario. Pare che i due avessero litigato poco prima di mezzanotte.

Il fatto

E' stato accertato che, a seguito di un litigio per futili motivi, la vittima aveva cercato di aggredire con una bottiglia rotta l'assassino: questi, dopo essere scappato, è ritornato sul posto più tardi e lo ha ucciso a coltellate, colpendolo al petto, alle braccia, e alla gola. La vittima sarebbe stata aggredita mentre dormiva.

La confessione

L’indagato, sottoposto ad interrogatorio dal Pubblico Ministero, ha confessato ed ha indicato il luogo in cui si trovava l'arma, ritrovata grazie alle ricerche eseguite dalla Squadra Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Salerno. Quel coltello da cucina, con lama lunga 21 centimetri, è stato usato per compiere l'assassinio e poi gettato sul fondale di un laghetto artificiale in prossimità dell’azienda.

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