Cronaca

Omicidio Elisa Claps, terminata la prima udienza dell'appello

Si torna in aula il 26 marzo con la requisitoria del procuratore generale, spazio il 9 aprile alle parti civili e alla difesa. Restivo torna al carcere di Salerno Fuorni

Omicidio Elisa Claps, si torna in aula il 26 marzo: in quella giornata ci sarà la requisitoria del procuratore generale. Il processo riprenderà poi il 9 aprile, con la discussione delle parti civili e dei difensori. Queste le date stabilite al termine della prima udienza del processo d'appello a carico di Danilo Restivo, tenutasi questa mattina presso il tribunale di Salerno.

Danilo Restivo, unico imputato per l'omicidio di Elisa Claps e già condannato, in primo grado e con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione, non ha rilasciato dichiarazioni spontanee anche se, come affermato dai suoi legali Alfredo Bargi e Marzia Scarpelli, "non è escluso che possa farlo nelle prossime udienze, sicuramente lo farà". Nel corso della prima udienza è stata letta la relazione del giudice relatore.

L'avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, si era così espressa: "L'udienza è andata bene". Nei giorni scorsi il legale della famiglia Claps ha affermato di essere certa relativamente ad una conferma della condanna di Restivo. Questo invece il commento, a margine della prima udienza, di Marzia Scarpelli, uno dei legali della difesa: "Nel corso del breve colloquio che abbiamo avuto - ha spiegato Scarpelli - ci ha chiesto Quando posso parlare?''. Poi, i legali hanno anche sottolineato che Restivo non ha voluto che i suoi genitori fossero presenti "per non sottoporli ad un ulteriore stress".

Relativamente alle strategie della difesa di Restivo potrebbe essere esclusa dagli atti del processo di appello sull'omicidio di Elisa Claps, secondo quanto si è appreso, la perizia che la difesa ha affidato al consulente Tagliabracci che riguarda l'ora e la data della morte della vittima. A renderlo noto è stato lo stesso Alfredo Bargi, legale di Danilo Restivo.

L'avvocato ha aggiunto: "Mi sembra non ci sia la volontà di accertare la verità. Ho replicato che credo bisognerebbe far di tutto per cercare di mettere insieme tutti gli elementi da cui capire come arrivare alla verità - ha detto Bargi - L'ho detto anche in aula. Ho anche contestato la presunta irregolarità della consulenza Tagliabracci e ho sottolineato che in questo processo bisognerebbe cercare di superare degli inutili formalismi per arrivare invece a degli accertamenti seri. E' stato l'unico momento di polemica con la pubblica accusa. E' incomprensibile che si faccia opposizione all'introduzione di un elemento di carattere scientifico - ha concluso Bargi - vogliamo sapere o no come è morta Elisa?". La corte di Assise di Appello deciderà in merito all'accettazione delle perizie al termine di tutte le udienze.

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