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Eugenio Tura De Marco

Eugenio Tura De Marco

Omicidio alle Fornelle, nuovo sopralluogo: sequestrata una bottiglia di alcol

I carabinieri sono tornati sul lungo del delitto per analizzare un flocone su cui sarebbero rimaste le impronte di chi entrò nell'abitazione dopo la morte di Eugenio Tura De Marco

Nuovo sopralluogo della sezione Scientifica del comando provinciale dei carabinieri all’interno dell’appartamento delle Fornelle dove, lo scorso febbraio, fu ucciso Eugenio Tura De Marco. A distanza di dieci giorni dalla loro ultima visita gli inquirenti sono tornati sul luogo del delitto per prelevare - rivela Il Mattino - una bottiglia di alcol etilico rimasta finora sul tavolo della cucina. L’unico indagato per l’omicidio, Luca Gentile, fidanzato della figlia della vittima, ha raccontato di aver visto, quella sera, una bottiglia di vino (e non di alcol) prima di afferrare un coltello per “difendersi” dalla presunta aggressione da parte del suocero. Una tesi, la sua,  che non è stata ancora acclarata dagli investigatori, che, invece, hanno rinvenuto proprio una bottiglia di alcol, su cui sarebbero rimaste le impronte dell’assassino – è una delle ipotesi – che l’avrebbe utilizzata per pulire le macchie di sangue nella casa della vittima. Ci sarebbe, infatti,  una macchiolina rossa sul contenitore che, nelle prossime ore, verrà analizzato dal laboratorio della Scientifica.

Intanto restano altri due misteri da risolvere: l’arma del delitto (un coltello da cucina) che non è stata ancora ritrovata; la presenza o meno del cane di Eugenio Tura De Marco la sera dell’omicidio. Ricordiamo che per l’omicio è indagata anche Daniela Tura De Marco, fidanzata di Luca, con l’accusa di concorso morale.  

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