Cronaca

Omicidio Lamberti, accolto il ricorso dell'Antimafia: divieto di dimora in Campania per Pignataro

Il provvedimento, però, prima di diventare esecutivo, deve attendere la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, presso la quale gli avvocati difensori di Pignataro hanno presentato ricorso

Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dal sostituto procuratore dell’Antimafia Vincenzo Senatore disponendo l’obbligo di dimora fuori dalla regione Campania per Antonio Pignataro, 62 anni, ex esponente di spicco della Nuova Camorra Organizzata e della Nuova Famiglia e ritenuto uno degli autori dell’omicidio della piccola Simonetta Lamberti, verificatosi nel 1982, a Cava de’ Tirreni.

Il ricorso

Il provvedimento, prima di diventare esecutivo, deve attendere la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, presso la quale gli avvocati difensori di Pignataro hanno presentato un nuovo ricorso. Qualora venisse accolto, Pignataro - uscito dal carcere di Opera (Milano) ad inizio mese dopo oltre due anni per decorrenza dei termini di custodia - potrà continuare a risiedere nel comune di Nocera Inferiore con l’obbligo di dimora e il divieto di uscire dalla sua abitazione dalle 22 di sera fino alle 8 del mattino seguente; nel caso in cui venisse respinto, invece, dovrà trasferirsi in un comune fuori regione, con contestuale obbligo quotidiano di firma presso la polizia giudiziaria.

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