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Nunzia con la famiglia

Nunzia con la famiglia

Cava, uccise la moglie con 47 coltellate: la Procura chiede 30 anni di carcere

In Corte d'Appello il pm chiede la stessa pena già comminata in primo grado dal tribunale di Nocera Inferiore. La vittima venne uccisa con 47 coltellate

La procura generale ha chiesto la conferma dei trent’anni di carcere, già comminati in primo grado dal tribunale di Nocera Inferiore, nei confronti di Salvatore Siani, il 49enne di Cava de’ Tirreni accusato dell’omicidio della moglie, Nunzia Maiorano. Il secondo grado di giudizio, davanti alla Corte d’Appello, ha registrati lo svolgimento di una perizia psichiatrica che avrebbe accertato come l’uomo, durante il fatto, sarebbe stato capace di intendere e di volere. I giudici si pronunceranno alla firme del mese. 

L’omicidio

Il delitto fu commesso dinanzi al figlio di 5 anni. Era il 22 gennaio 2018. Teatro di quell'omicidio fu la casa della madre di Nunzia, ubicata nella località rurale di Sant’Anna. Quel giorno Salvatore aveva accompagnato due dei tre figli a scuola. In casa era rimasto il più piccolo, quello di 5 anni. Nunzia aveva dormito con la madre ed era impegnata a preparare il latte per il figlio che giocava in cortile. L’uomo le arrivò alle spalle: pare che a scatenarlo fu un veloce litigio con la donna. Un’aggressione veloce, culminata con quarantesette fendenti sferrati sul corpo della donna, le cui urla attirarono sia il figlio della coppia che la madre.  La donna fuggì in camera da letto, provando a difendersi, ma fu inutile. A chiamare i carabinieri fu una vicina di casa, anch’ella attirata dalle urla. Davanti al gip, che ne convalidò il fermo, Salvatore Siani provò a difendersi, sostenendo di essere stato esasperato dalla donna, che lo avrebbe più volte invitato ad andar via di casa. I litigi tra i due pare fossero frequenti nell’ultimo periodo. Nunzia - secondo testimonianze - era a sua volta stanca degli atteggiamenti violenti del marito. La famiglia, più volte, aveva provato a mediare.

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