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Marco Borrelli

Marco Borrelli

"Aiuto mi vogliono uccidere", poi l'omicidio per gelosia: dolore per il 20enne

Marco Borrelli ucciso con un fendente alla gola da un italo-tunisino di 25 anni, M.N., residente a Castellabate. Il movente sarebbe la gelosia. La vittima avrebbe provato a contattare i familiari poco prima del delitto

Sotto choc la comunità di Agropoli per l'omicidio di Marco Borrelli, il 20enne, giovane papà, ucciso con un fendente alla gola da un italo-tunisino di 25 anni, M.N., residente a Castellabate. Il movente sarebbe la gelosia. I due, pare, amassero la stessa donna, ex compagna di M.N. e madre dei suoi figli. Marco Borrelli è stato colpito alla gola, probabilmente a seguito di una colluttazione, nei pressi del parco de Le Ginestre.

I genitori della vittima avevano denunciato la sua scomparsa ai carabinieri da giovedì. Resta da capire se l’omicidio sia stato premeditato o si sia trattato del tragico epilogo di una violenta lite tra i due. Ascoltati, dunque, i familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Franco e Damiano Cardiello. Pare che Borrelli avesse anche chiesto aiuto tramite un sms al padre, prima di essere stato ucciso. Ma poco dopo la richiesta, il suo telefono squillava a vuoto e i tentativi di contattarlo da parte dei parenti non sono andati a buon fine. Nel frattempo, la salma è stata trasportata all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania: lunedì verrà eseguito l’esame autoptico. Dolore.


 

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