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L'ospedale di Eboli

L'ospedale di Eboli

Omicidio Maria Rosaria Ricci: autopsia nei prossimi giorni

Screzi e liti tra vicini probabilmente all'origine del barbaro omicidio della donna, assassinata a coltellate. Stazionarie le condizioni del marito, anch'egli ferito dagli aggressori

Probabilmente screzi e precedenti litigi tra vicini di casa all'origine dell'aggressione di sabato notte ad Eboli, costata la vita a Maria Rosaria Ricci. La donna, detta la "napoletana" per il suo spiccato accento partenopeo, era appunto di origini napoletane e si era trasferita ad Eboli dopo aver sposato il marito, G. C., descritto come un onesto lavoratore da chi lo conosce. L'uomo è ricoverato in condizioni stazionarie presso il reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Eboli, a causa delle ferite riportate per le coltellate infertegli. Coltellate che l'uomo avrebbe tentato di parare. Nei prossimi giorni, stando a quanto si è appreso, potrebbe essere sciolta la prognosi. I medici del nosocomio di Eboli mantengono però al momento il più stretto riserbo sulle condizioni dell'uomo.

In manette, ieri sera, sono finiti M. D. P. 27 anni e T. A. 35 anni, ebolitani, ritenuti dagli investigatori i responsabili dell'omicidio della donna e del ferimento del marito. I due sono appunto accusati di omicidio volontario e tentato omicidio. Intanto, è prevista tra mercoledì e giovedì l'autopsia sul cadavere della donna, che ad un primo esame esterno presenterebbe almeno sette ferite d'arma da taglio tra torace ed addome. Quando sul posto l'altra notte sono giunti i carabinieri il suo corpo giaceva in una pozza di sangue all'interno del portone di casa, al civico 11 di via San Lorenzo. Il lavoro di intelligence dei militari ha consentito di fare subito chiarezza su quanto accaduto.

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