Femminicidio a Sala Consilina, la Consulta delle Donne: "Violeta, scusaci, abbiamo fallito"

Il compagno della donna si trova ora in stato di fermo giudiziario nel reparto detenuti dell'ospedale di Potenza poiché nell’incendio, da lui stesso provocato e che ha portato alla morte della 32enne, ha riportato ustioni agli arti inferiori e superiori

Violeta, scusaci abbiamo fallito! Non abbiamo ascoltato le tue grida, siamo rimaste indefferenti ed in attesa che fossi tu a trovare la forza di cercarci. Abbiamo fallito!”. A fare me culpa, sul suo profilo Facebook, è la Consulta delle Donne Amministratrici del Vallo di Diano e Tanagro commentando il femminicidio della 32enne Violeta Senchiu avvenuto a Sala Consilina. In manette è finito il compagno della donna, un uomo di 48 anni, accusato di omicidio pluri-aggravato per futili motivi, crudeltà e premeditazione. Ora si trova ora in stato di fermo giudiziario nel reparto detenuti dell'ospedale “San Carlo” di Potenza poiché nell’incendio, da lui stesso provocato e che ha portato alla morte della 32enne, ha riportato ustioni agli arti inferiori e superiori.

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La reazione

In una nota la Consulta delle Donne Amministrativi della zona sud della provincia di Salerno: “Le nostre azioni non sono arrivate a te perché alle donne non servono solo parole, servono gesti concreti che arrivino dentro le case, soprattutto quando da quelle case non possono far uscire il marcio che vi si rinchiude. Per proteggere i figli, per paura del mostro? Non lo sappiamo! Dobbiamo solo ripetere che abbiamo fallito tutti ed a più livelli: la Famiglia ed i legami Amicali: nessuno ha percepito tanto livore?; la scuola: nessun docente o compagno di scuola ha percepito un disagio dei figli o della madre?; gli Enti comunali, sovracomunali e di settore che attraverso i vari canali di assistenza non hanno mai intercettato il disagio di questa donna?; le forze dell'ordine che in nessun altra azione hanno visto la brutalità di quel mostro?; i cittadini, che poi sono un vicino, un datore di lavoro, il proprietario dell'abituale negozio dove si fa la spesa, non hanno sentito quel dolore? Abbiamo fallito tutti perché abbiamo voltato le spalle e non abbiamo voluto guardare. Scusaci Violeta per averti lasciata andare, ma per Te vogliamo continuare nel dire basta alla violenza e nel sostenere le donne in uscita; vogliamo far smettere di dire che, se ci sei rimasta, è perché eri debole o, se ti ha maltrattata, te la sei cercata. Quando tutte le donne si sentiranno davvero capite e comprese, parleranno e denunceranno. Con le parole siamo Contro la Violenza, ma ancora oggi cerchiamo giustificazioni a ciò che ti è accaduto: un Violento ha usato la più grande delle violenze ammazzandoti, forse perché molto probabilmente gli avevi comunicato che la vostra storia era già finita. Scusaci Violeta se abbiamo fallito!”.

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