Omicidio Dilillo, il padre di Ilaria: "Non stringerò mai la mano a Diele"

Momenti di tensione si sono vissuti sia all’interno dell’aula e nei corridoi del Palazzo di Giustizia dove le amiche della vittima si sono scagliate contro l’attore urlandogli: “Assassino, assassino”

Ilaria Dilillo

Forse avrebbe voluto chiedere scusa, Domenico Diele, ma il padre di Ilaria Dilillo è stato impassabile: “Io non stringo la mano dell’uomo che ha ammazzato mia figlia” sono state le sue parole pronunciate, ieri mattina, presso il tribunale di Salerno, dove il gup Piero Indinnimeo ha chiesto una nuova perizia tecnica per valutare le condizioni dell’attore romano dal punto di vista psicofisico al momento dell'incidente in cui perse la vita la 48enne salernitana. Per questo l’udienza preliminare è slittata al prossimo 12 marzo.

L’amarezza

 “Al momento non posso dire nulla in quanto non vi è una sentenza. Ci sono accertamenti da fare. Aspettiamo pazientemente i risultati degli stessi” è stato lo sfogo del padre di Ilaria Nicola all’uscita del tribunale. Momenti di tensione si sono vissuti sia all’interno dell’aula e nei corridoi del Palazzo di Giustizia dove le amiche della vittima si sono scagliate contro l’attore urlandogli: “Assassino, assassino”. E, sempre loro, hanno atteso l'uscita della vettura dove si trovavano i familiari di Diele per urlargli contro: “Vergogna, bastardi”.

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