Omicidio Vassallo, le "Iene" seguono la pista dello spaccio

Nella terza puntata dell'inchiesta di Giulio Golia e Francesca Di Stefano si cerca di capire se dietro al delitto possa esserci la mano dello spaccio nella piazza di Acciaroli

Il programma televisivo “Le Iene” continua ad occuparsi dell’omicidio di Angelo Vassallo, l’ex sindaco di Pollica ucciso con nove colpi di pistola da mano ancora ignota.

Il servizio televisivo

Nella terza puntata dell'inchiesta di Giulio Golia e Francesca Di Stefano si cerca di capire se dietro al delitto possa esserci la mano dello spaccio nella piazza di Acciaroli. Vassallo aveva scoperto qualcosa per cui è stato ammazzato? L’attenzione si concentra sul ruolo di alcuni carabinieri che, in qualche modo, sembrano essere legati alla vicenda e su quello del Brasiliano: uno spacciatore per anni al centro delle indagini, la cui posizione sull’omicidio è stata però archiviata ben due volte.

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Il mistero della droga

Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche l’ex fidanzato della figlia di Vassallo, F.A, il quale lavorava nell’enoteca della famiglia Vassallo, che era diventata una dei centri della movida della frazione di Acciaroli. Secondo la vedova dell’ex sindaco tra lui e F.A non c’era un buon rapporto, ma il sindaco cercava comunque di farlo integrare e interagire con la famiglia. “Angelo non si era reso conto che era un pezzo di merda”, sostiene il fratello. “Nei giorni successivi all’omicidio il comportamento di F.A –sostengono Le Iene - sembra cambiare: avrebbe cominciato ad assumere medicine e alcol in grandi quantità. E questo sarebbe andato avanti per mesi. Secondo il racconto della famiglia Vassallo è solo in quel periodo che la ragazza e tutti i parenti scoprono che F.A fa uso di sostanze stupefacenti. “Mia figlia non l’ha mai saputo”, conferma la vedova di Angelo. Possibile però che il sindaco di Pollica sapesse della dipendenza del compagno della figlia e che per questo si fosse attivato per contrastare lo spaccio ad Acciaroli?

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