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Un momento del presidio

Un momento del presidio

Operai Consorzio di bonifica: sit-in davanti la Prefettura

Vertenza in atto con lo SNEBI. Dopo aver rotto le trattative per il mancato accordo sul rinnovo del contratto di categoria, chiedono adesso l'intervento di Palazzo di Governo

Ai tre giorni di sciopero nazionale indetti dai Consorzi di Bonifica - il 28 giugno coinvolto il Centro Sud - hanno aderito questa mattina anche gli operai salernitani. Sostenuti da tutte le sigle sindacali, hanno protestato all'ingresso della Prefettura e contestato il mancato rinnovo dei contratti di categoria. La vertenza è in atto con lo SNEBI, il Sindacato Nazionale Enti di Bonifica, Irrigazione e Miglioramento Fondiario. "I Consorzi avevano chiesto aumenti contrattuali del 6,7% ma lo SNEBI ha rifiutato, ha fatto una controproposta del 2,7% che riteniamo inaccettabile - dice Aniello Garone, segretario FAI CISL -  L'altro punto della vertenza riguarda la gestione degli avventizi: chiediamo maggiori garanzie per gli operai a tempo determinato. A livello provinciale, utilizzati nei 5 Consorzi di Bonifica, la forza lavoro è composta da 350 lavoratori, non tutti stabilizzati.  Stamattina abbiamo concordato e realizzato un documento. L'abbiamo consegnato agli uffici della Prefettura perché faccia da tramite con lo SNEBI. Confidiamo nel supporto delle istituzioni. Ci aggiorneremo a breve. Se niente accadrà, siamo pronti a scendere in piazza animando la grande manifestazione nazionale in programma il 28 luglio".

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