Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca A3 Salerno- Reggio Calabria

Operai senza casco allo svincolo di Eboli della Salerno-Reggio, l'ira della Cisal

Vicinanza: "Vorremmo capire se i vertici dell'Anas, società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce il tratto, sia al corrente di tutta questa situazione"

"In una provincia di Salerno dove i morti sul lavoro sono all'ordine del giorno si continuano a snobbare le norme di sicurezza più elementari. Lo dimostrano gli operai che in questi giorni sono alle prese con lavori di manutenzione presso lo svincolo di Eboli dell'Autostrada del Mediterraneo (ex A3) Salerno-Reggio Calabria".

Queste le parole di Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale che denuncia l'ennesima mortificazione della sicurezza sui luoghi di lavoro nel territorio salernitano. "Dalla foto scattata, infatti, si vede chiaramente che un operaio, a diversi metri d'altezza, è intento a lavorare senza casco protettivo. Questo non può essere accettato in una zona dove il tasso di mortalità per incidenti sui luoghi di lavoro resta alto e ogni anno ci consegna bollettini di guerra", ha detto Vicinanza.

Non si tratta della prima volta che Vicinanza denuncia situazioni simili:

"Vorremmo capire se i vertici dell'Anas, società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce il tratto, sia al corrente di tutta questa situazione. Sarebbe importante capirlo perché poi è inutile organizzare corsi di formazioni e simposi per scongiurare le morti bianche quando ci si trova davanti a operai che non rispettano le più elementari norme di sicurezza.

Ecco perché chiedo all'Anas di prendere sul serio leggi che regolano la materia. Se invece si tratta di un appalto affidato a privati si pensi di revocarlo in maniera unilaterale perché lo Stato non può accettare immagini del genere".
 

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