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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Operaio ustionato a Salerno, Vicinanza (Cisl) attacca il Prefetto: "Mancano i controlli"

"Le riunioni in prefettura e le belle parole confermano quello che dico da mesi: quello degli incidenti sul lavoro resta un fenomeno inarrestabile senza i controlli. Devo dedurre, a questo punto, che la sicurezza è solo un argomento da salotto per il prefetto". Così Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici

Dopo l'ennesimo incidente sul lavoro a Salerno - operaio ustionato durante lavori che stava eseguendo a Sala Abbagnano - Gigi Vicinanza (Cisal metalmeccanici nazionale) ha attaccato il Prefetto: "Mancano i controlli sulla sicurezza. Per lui è solo un argomento utile per fare conversazione".

La nota

"Le riunioni in prefettura e le belle parole confermano quello che dico da mesi: quello degli incidenti sul lavoro resta un fenomeno inarrestabile senza i controlli. Devo dedurre, a questo punto, che la sicurezza è solo un argomento da salotto per il prefetto". Così Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici, denuncia l'ennesimo incidente sul lavoro a Salerno, dove un operaio della società Salerno Sistemi è rimasto ustionato durante lo scavo di riparazione di una perdita d'acqua. "In prefettura aspettano l'ennesimo morto di questo 2021 per convocare un'altra riunione inutile. Sono stanco di questo immobilismo da parte di chi dovrebbe controllare che le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e, invece, pensa a fare altro. Salerno e la sua provincia dimostrano, ancora una volta, che non sono all'avanguardia in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro. Dal porto alla singola società è tutto un rischio continuo per le maestranze. Non servono più le inutili tavole rotonde. Il prefetto esca dallo sfarzoso Palazzo di Governo di piazza Amendola e tocchi con mano la realtà".

La nota della Cisl


"Ennesimo, grave infortunio sul lavoro a Salerno. Auspichiamo intanto che il lavoratore interessato possa presto uscire dalla prognosi riservata". Così Gerardo Ceres, segretario generale Cisl Salerno. "Nel caso in particolare, dalla dinamica dell’incidente, emerge il limite dei piani di sicurezza, specie nei cantieri mobili, dove nessuna lavorazione è iguale alle altre. Poi c’è il problema dell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza. Su questo argomento spesso le aziende affermano che sono i lavoratori a non volersi proteggere, ma alle aziende spetta anche il potere di sanzionare i comportamenti di mancata prevenzione per sé e per gli altri". Per Ceres a tenere banco, in generale, è "il tema della formazione antinfortunistica e quello dell’attività di prevenzione degli organi di vigilanza, dove da tempo denunciamo la carenza di organico. Quello attualmente disponibile è per lo più impegnato a fare le indagine, per la Procura della Repubblica, per gli incedenti già avvenuti, non avendo più disponibilità di tempo per l’attività di controllo e vigilanza preventiva. Se non si affrontano questi limiti strutturali – conclude – resteremo di volta in volta costretti a commentare gli accadimenti che feriscono o uccidono i lavoratori, senza incidere nella necessaria inversione di tendenza".

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