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Vasta operazione anti-droga: dieci arresti, rete di spaccio Sapri-Napoli

A dirigere l'associazione, G.P. di Sapri, con precedenti di spaccio che svolgeva l'attività di commercio di prodotti ittici, e che si trovava già ai domiciliari

Nuova vasta operazione anti-droga tra la Campania e il Lazio: coinvolta anche la provincia di Salerno. Alle prime luci dell’alba i Carabinieri dei Ros, con la collaborazione del comando provinciale di Salerno, Napoli e Frosinone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci persone, accusate di associazione finalizzata all’acquisto, trasporto e spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo, principalmente eroina.

L’operazione, a cui hanno partecipato 60 militari dell’Arma e numerose unità cinofile, ha interessato le province di Salerno (in particolare l’area del Golfo di Policastro), Napoli e Frosinone. La misura cautelare è stata richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Potenza ed emessa dal Gip del locale tribunale.

Gli aggiornamenti

Smantellata una associazione finalizzata al traffico, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti, principalmente eroina, esistente a Sapri e nel napoletano. Tra gli arrestati, 5 sono finiti in carcere e 5 ai domiciliari. Tra loro, 4 persone sono di Sapri, uno è salernitano e un altro battipagliese. L'indagine è stata avviata dal Ros nel 2015 per monitorare il narcotraffico a sud del Cilento. A dirigere l'associazione, G.P. di Sapri, con precedenti di spaccio che svolgeva l'attività di commercio di prodotti ittici, e che si trovava già ai domiciliari. Un punto di distribuzione, poi, è stato localizzato ad Eboli, con a capo R.A. I fornitori di G.P. erano due coniugi, un 74enne una 71enne di Giugliano in Campania che a loro volta si rifornivano nell'hinterland casertano, principalmente da associazioni di extracomunitari. Gli indagati usavano cabine telefoniche e cellulari dedicati, in quanto intestati a prestanome, nonchè un linguaggio criptico per camuffare quanto concordavano telefonicamente: la droga veniva indicata in bottiglie di vino, mozzarelle o indicazioni orarie fittizie. Fondamentali, i pedinamenti, le intercettazioni telefoniche, le perquisizioni e i sequestri, nonchè l'interrogatorio di vari acquirenti e consumatori. Il prezzo dell'eroina spacciata dai pusher era di circa 40 euro per ogni dose (0,2 grammi). Nel corso dell'indagine, infine, sono stati sequestrati 1,085 kg circa di hashish, 223,50 grammi di eroina, 37,0 di marijuana e 3, 2 grammi di cocaina.

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