Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Operazione Avalanche: ecco come avvenne lo sbarco a Salerno

Da Salerno gli alleati partono per liberare l'Italia dall'oppressore nazifascista, ma come avvenne e quali erano gli obiettivi del famoso Sbarco di Salerno?

Il golfo di Salerno fu protagonista di uno degli episodi più rilevanti durante la Seconda Guerra Mondiale: gli alleati, per arrivare a liberare Roma, partirono proprio dalla nostra costa per poter cacciare via i tedeschi. Gli scopi dell’Operazione Avalanche, furono fissati dal generale Eisenhower in persona in qualità di comandante in capo delle operazioni nel Mediterraneo ed erano ben precisi, ovvero sorprendere i tedeschi che si ritiravano verso la Calabria e conquistare il meridione. La conquista dell’Italia meridionale avrebbe dato agli anglo-americani la possibilità di utilizzare gli aeroporti per attaccare gli obiettivi strategici ancora occupati dai tedeschi. Il tutto per spianarsi la strada verso la liberazione prima di Napoli e poi di Roma.

Lo sbarco fu effettuato in due tempi: prima gli alleati sbarcarono sulle spiagge all’altezza di Pontecagnano e Battipaglia, quindi a Paestum ed Eboli. Poiché furono ben favoriti dalle condizioni metereologiche, decisero di attuare l’operazione alle 3.30 del 9 settembre 1943 in un momento in cui l'elevata oscurità avrebbe potuto occultare lo sbarco stesso. La reazione dei tedeschi fu molto pesante e violenta, però, e le truppe del generale Clark che aveva condotto l’operazione, si trovarono in grave difficoltà tanto da temere il peggio. Dopo 10 giorni di scontri e nonostante le gravi perdite, l’esercito alleato riuscì a tenere la posizione e a cacciare i tedeschi verso nord.

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