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"Operazione Colorado", attentati ai bar nel Salernitano: il Riesame decide su due indagati

Accolte le richieste difensive dell’avvocato Alfredo Lo Pilato nei confronti di Lorenzo e Gerardo Raimo. Il blitz scattò all'alba del 25 novembre. La Procura indagò su attentati ed estorsioni a bar e locali di Colliano, Contursi e Oliveto Citra

Lorenzo Raimo rimesso in libertà e Gerardo Raimo non più in carcere ma agli arresti domiciliari con autorizzazione al lavoro. Lo ha disposto ieri il Tribunale del Riesame, Presidente Boccassini, accogliendo le richieste dell’avvocato Alfredo Lo Pilato del Foro di Benevento, che difende gli indagati sottoposti a misura cautelare, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno. Entrambi sono stati coinvolti nell'indagine denominata "Coloarado".

La ricostruzione

Il blitz scattò all'alba del 25 novembre nelle province di Salerno, Avellino e Napoli. Nel Salernitano, i carabinieri del Comando Provinciale eseguirono un provvedimento cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Salerno, nei confronti di 11 indagati (3 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 6 con divieto di dimora nel Comune di residenza). Furono accusati, a vario titolo, di “delitti contro il patrimonio, contro l’industria ed il commercio, contro la fede pubblica ed in materia di armi”. La Procura indagò su attentati ed estorsioni a bar e locali di Colliano, Contursi e Oliveto Citra. "Il 17 dicembre si è svolta l'udienza dinanzi al Tribunale del Riesame che ha addirittura annullato l’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari per Lorenzo Raimo disponendone la immediata rimessione in libertà. Per Gerardo Raimo ha invece parzialmente annullato l’ordinanza applicativa della misura sposando la tesi difensiva - spiega l'avvocato Alfredo Lo Pilato - circa la qualificazione giuridica di alcuni reati allo stesso contestati con conseguente ridimensionamento del quadro concernente la gravità indiziaria e conseguente attenuazione delle esigenze cautelari disponendo la modifica della misura carceraria in atto e sottoponendolo agli arresti domiciliari con autorizzazione al lavoro. La difesa a questo punto, all’esito delle motivazioni del Riesame che saranno depositate nel termine di trenta giorni come per legge, valuterà la posizione di Lorenzo Raimo anche per verificare in seguito all’esito di tutta la vicenda giudiziaria la sussistenza di una eventuale azione per l’ingiusta detenzione che lo stesso ha subito in regime di custodia cautelare".

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