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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Operazione "Gasoline", Finanza in azione: sequestro di beni per 4 milioni, in 31 nei guai

Il Nucleo di Polizia Trubutaria della Guardia di Finanza di Salerno ha condotto la delicata operazione "Gasoline"

Il Nucleo di Polizia Trubutaria della Guardia di Finanza di Salerno ha condotto la delicata operazione “Gasoline”: trentuno, le misure cautelari eseguite in Italia e all’estero per contrabbando di gasolio. Nel mirino delle Fiamme Gialle, personaggi appartenenti ad un sodalizio criminale, accusati di associazione per delinquere finalizzata principalmente al “contrabbando” di gasolio , nonché di tabacchi lavorati esteri  su scala europea con il coinvolgimento di persone e società con sede in Austria, Romania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Malta, Cipro e consumo finale in Italia. In particolare, le indagini che si sono protratte oltre un anno anche e con la costante e fattiva collaborazione tra le Autorità giudiziarie dei paesi europei interessati, attraverso l’intervento della rete “Eurojust”, hanno consentito di ricostruire l’associazione per delinquere capeggiata dal cittadino rumeno M.L.P. che, avvalendosi della fattiva collaborazione del salernitano S.A. e di altri ha trasferito indebitamente ad operatori economici del settore, ingentissimi quantitativi di gasolio per autotrazione, attestandone fittiziamente il trasporto su strada mediante documentazione in cui il prodotto energetico era falsamente indicato quale olio lubrificante, con sottrazione al pagamento nel territorio nazionale di imposte per 3.959.098 euro.

Preziose le intercettazioni telefoniche e l'osservazione degli indagati, con ripetuti fermi di automezzi commerciali durante le fasi del trasporto e stoccaggio, con il sequestro di importanti quantitativi di prodotto per circa 170 mila litri. Ingentissimi sono risultati i quantitativi esitati sul territorio nazionale dal maggio dell’anno 2012, per un totale stimato di circa 4 mila tonnellate di gasolio, tali perciò da influenzare i prezzi in concorrenza e attuare una distorsione del mercato a danno degli operatori onesti. Dopo i primi sequestri di carburante, l’organizzazione aveva tentato di “rifarsi delle perdite” organizzando anche il “commercio” di sigarette di contrabbando che venivano trasportate occultate all’interno di furgoni con carichi di copertura e rivendute nell’hinterland salernitano e partenopeo. Anche tale tentativo è stato represso con il sequestro di 450 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri. Considerato il coinvolgimento di più Stati, all’associazione a delinquere è stato riconosciuto il carattere della transnazionalità, circostanza questa che ha reso possibile applicare le speciali misure di sequestro dei beni, anche in territorio estero, per un valore prossimo ai 4 milioni di euro. Delle 31 misure cautelari emesse, risultano 20 in corso di esecuzione in territorio nazionale (1 arresto in carcere, 14 arresti domiciliari e 5 obblighi di dimora), 11 (ordinanza di custodia cautelare in carcere) in corso di esecuzione in simultanea in territorio austriaco, tedesco e rumeno, cui vanno aggiunti altri 19 (diciannove) indagati ai quali vengono contestate le medesime accuse. Sequestrati, poi, numerosi rapporti di natura finanziaria il cui saldo è in corso di quantificazione, decine di auto, quote societarie, immobili e beni di valore.
 

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