Operazione contro il caporalato, 35 arresti: le reazioni di sindacalisti e politici

Plaude la Cgil: "Ora servono interventi istituzionali per isolare i caporali e ripristinare legalità in agricoltura". Più duro Cirielli (Fratelli d'Italia): "Ora subito rimpatrio e blocco sbarchi”

Dopo la maxi operazione dei carabinieri sul caporalato condotta dalla Procura della Repubblica e dalla Direzione Distrettuale Antimafia salernitana, che ha portato all’alba di oggi ad indagare 35 persone tra le province di Salerno e Potenza e Matera, arrivano le reazioni dal mondo sindacale e politico.

I commenti

Plaudono al lavoro svolto dagli inquirenti Cgil Campania, Flai Cgil Campania e Flai Cgil Salerno: “Con l’operazione di oggi viene messo a segno l’ennesimo duro colpo al caporalato in provincia di Salerno dimostrando, allo stesso tempo, come il fenomeno sia ancora largamente e drammaticamente diffuso nonostante l’approvazione della legge 199 del 2016 che, ad oggi, per mancata volontà di questo Governo non viene pienamente applicata. Come Cgil Campania e Flai Cgil Campania e Salerno, abbiamo chiesto fin dal primo momento successivo all’approvazione di questa legge, frutto di anni di lotte e di sindacato di strada, che si adottassero tutte le misure necessarie a rendere questa legge uno strumento efficace per debellare il fenomeno e favorire un’occupazione sana e legale dei braccianti agricoli comunitari ed extracomunitari che da decenni vivono e lavorano, spesso in condizioni disumane, tra l’Agro nocerino-sarnese e la Piana del Sele”. E ancora: “L’operazione - si legge nella nota - ha cristallizzato un meccanismo criminale che vede coinvolti non solo caporali extracomunitari ma anche imprenditori agricoli e professionisti. La risposta però non può essere solo e soltanto questa. Facciamo appello alle istituzioni nazionali, regionali e provinciali, affinchè intervengano con atti concreti che portino ad ulteriori passi avanti nell’applicazione della legge sul caporalato, attivando tavoli istituzionali dove discutere di trasporto e collocamento pubblico in agricoltura che rappresentano, a nostro giudizio, misure efficaci e concrete – conclude la nota - per isolare i caporali e ripristinare la legalità in agricoltura”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario generale della Cgil Salerno Arturo Sessa: “’operazione odierna è la prova provata che il fenomeno del caporalato interessa un’area ancora più vasta, come la Basilicata e l’alta Calabria. Sarà nostra cura prendere contatti nei prossimi giorni con le Camere del Lavoro interessate per mettere in campo azioni coordinate per far emergere sempre di più questa piaga sociale ed economica. Serve oltremodo un coinvolgimento attivo delle amministrazioni locali per mettere in campo azioni congiunte per contrastare il fenomeno. Un ringraziamento sentito va alle forze dell’ordine e alla magistratura per la brillante operazione sapendo e sperando che i controlli dovranno essere costanti e capillari”.

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Dal mondo politico interviene il questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia): “Un plauso ai carabinieri del comando provinciale di Salerno che questa mattina hanno sgominato un’organizzazione criminale finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina, riduzione in schiavitù, tratta di persone e altro, con l'aggravante del reato transnazionale. Dal governo ora attendiamo risposte concrete contro il business dell’immigrazione: rimpatrio immediato per gli stranieri che delinquono e blocco navale per fermare gli sbarchi”. L’Onorevole Gigi Casciello (Forza Italia), in una nota, esprime soddisfazione e ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura: “Vivo apprezzamento per le indagini e la conseguente operazione dei Carabinieri della Compagnia di Salerno che hanno sgominato un’organizzazione criminale finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, riduzione in schiavitù, tratta di persone e altro”. Il deputato azzurro incalza l’esecutivo: “Le forze dell’ordine eseguono controlli costanti e capillari ma l’operazione di oggi dei Carabinieri è la prova che il Governo deve cominciare ad impegnarsi sul serio, non con i post, per provvedere al rimpatrio immediato per gli stranieri irregolari e clandestini, garantendo il necessario aiuto solo a chi ha davvero bisogno di aiuto urgente. Finora ci sono stati solo proclami spot e nulla più. E’ necessario anche un’azione concreta per fermare il caporalato, perché ci si opponga sempre di più a questa piaga. Le indagini dimostrano che la situazione continua ad essere difficile”.

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