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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca Nocera Inferiore

Operazione Ipervigile: sequestrato un immobile da 700 mila euro, altri 3 arresti

Altri tre arresti a Nocera nell'ambito dell'operazione della Guardia di Finanza. Attenzione puntata su un'altra delle numerose società facenti parte della "galassia" riconducibile alla famiglia De Santis famiglia DE SANTIS,

Sembra non aver fine l'operazione Ipervigile messa in atto dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno: sono finiti ai domiciliari anche Fernando De Santis, Filomena Vicidomini e Filomena Paolino, come disposto dal Gip del Tribunale di Nocera Inferiore. L'accusa è di bancarotta fraudolenta perpetrato per la società “L’astuto s.r.l.” di Avellino, dichiarata fallita nel mese di maggio 2015. Si tratta di un’altra delle numerose società facenti parte della “galassia” riconducibile alla famiglia De Santis, come emerso nel corso dell’operazione Ipervigile. Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Roberto Lenza, hanno consentito, attraverso un minuzioso lavoro di ricostruzione delle vicende di oltre 20 società, tutte amministrate formalmente da prestanome, tra le quali la “L’Astuto s.r.l.” – di dimostrare che il ruolo di effettivo titolare era svolto da Fernando De Santis, il quale attraverso un sistema di soggetti “schermo” tentava di sottrarsi ad eventuali addebiti.

L’operazione ha consentito di accertare che il metodo adottato dalla famiglia De Santis era il seguente: le cariche societarie venivano intestate a dipendenti o consulenti delle società del gruppo, i quali nella maggioranza dei casi erano intimiditi e costretti ad accettare quanto proposto per conservare il posto di lavoro, non versavano alcuna contribuzione previdenziale e assistenziale ne tantomeno i “tributi” delle società fino a portare le stesse al fallimento. Le Fiamme Gialle di Salerno hanno potuto constatare che anche “L’astuto srl”, attivo nel settore della vigilanza privata, era amministrata solo apparentemente, sin dalla costituzione, da “teste di legno”, mentre la gestione reale ed effettiva della società era invece da ricondursi alla famiglia De Santis di Nocera Inferiore,  operante da decenni nel settore. A seguito degli accertamenti è emerso che non sono mai state prodotte e consegnate al curatore fallimentare le prescritte scritture contabili, al fine di non consentire agli organi del fallimento la ricostruzione delle vicende imprenditoriali, con riferimento al periodo cronologico antecedente al fallimento. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Salerno hanno sequestrato anche un immobile adibito ad uffici di oltre 500 metri quadri, sito nella  centralissima piazza Amendola di Nocera Inferiore, del valore di più di 700 mila euro. Il sequestro è stato eseguito  grazie all’attività, mai interrotta, di ricerca  dei beni della famiglia De Santis. Il vincolo patrimoniale è stato eseguito anche per avere una reale garanzia nell’ambito del procedimento penale in corso, in sostituzione delle quote delle 18 società, già sequestrate a novembre 2015 e ormai prive di un sostanziale valore poiché relative ad imprese “decotte”, non più operanti o svuotate dell’attivo patrimoniale.

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