"Porta Ovest", sequestri della Dia anche a Salerno: 11 indagati

Gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo anche per equivalente, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Salerno

Gli uomini della sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo anche per equivalente emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Salerno, nell’ambito dell’operazione denominata “Porta Ovest”, nei confronti di 11 indagati (9 persone fisiche e 2 persone giuridiche), per un valore complessivo di circa 31 milioni di euro.

Le accuse

Malversazione a danno dello Stato e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Dopo l'avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno lo scorso 9 novembre, il GIP di Salerno ha disposto il sequestro preventivo (anche per equivalente, laddove la liquidità disponbibile non fosse sufficiente) di denaro, rapporti di credito, partecipazioni societarie, beni immobili e mobili registrati delle società Tecnis S.p.A e S.S.I. Srl. Sequestrati 31 milioni di euro ritenuti dagli inquirenti provento di attività illecite. In particolare, è stato disposto il sequestro di 300mila euro, cifra "indebitamente conseguita dal Procuratore Speciale in mome e per conto della ditta appaltatrice Tecnis SpA e da quest'ultima ingiustamente attribuita alla subappaltratrice S.S.I Srl". Appalto non autorizzato "perché - si legge nella nota - l'impresa era sprovvista delle specifiche qualifiche per poter svolgere i lavori che le erano stati affidati"

Sequestrati 30,6 milioni di euro conseguiti dalla ditta appaltatrice Tecnis Spa per gli stati d'avanzamento dei lavori relativi al Primo Stralcio Secondo Lotto di Porta Ovest. La somma è stata impegnata dai vari Procuratori Speciali che si sono succeduti nel tempo, in nome e per conto della ditta appaltatrice "in modo difforme dalle finalità previste dall'utilizzo dei fondi dell'Unione Europea a favore del PON "Reti e Mobilità 2017-2013". Nel corso delle operazioni condotte a Catania, Cosenza, Roma, Napoli e Brindisi, la Sezione Operativa della DIA di Salerno ha sequestrato 66 quote di partecipazione degli indagati in altrettante società operanti su tutta la Penisola nei settori dell'edilizia, del movimento terra e martittimo, 106 veicoli, 50 unità immobiliari, 26 fondi agricoli, 58 rapporti di credito di varia natura, cioè conti correnti bancari, assicurazioni sulla vita, cassette di sicurezza, buoni fruttiferi postali, fondi obbligazionari e fiduciari.

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