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Festa 198° anniversario carabinieri, bilancio operazioni giugno 2011 - maggio 2012

In occasione dei festeggiamenti per il 198° anniversario della fondazione dell'Arma dei carabinieri, il comando provinciale di Salerno ha reso noti i dati relativi alle operazioni nel periodo 1 giugno 2011 - 31 maggio 2012

In occasione del 198° anniversario della fondazione dell'Arma dei carabinieri, celebrato anche a Salerno, il comando provinciale carabinieri, diretto dal colonnello Fabrizio Parrulli, ha stilato un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi, con le operazioni svolte dai militari dei reparti di Salerno e provincia dal 1 giugno 2011 al 31 maggio 2012. Qui di seguito la nota del comando provinciale carabinieri di Salerno.

"Occorre preliminarmente evidenziare che l’andamento della sicurezza pubblica in provincia ha registrato complessivamente un andamento soddisfacente, nella misura in cui - seppure al senso di sicurezza “percepita” si accompagni un allarme sociale non sempre aderente al dato reale - i fenomeni criminali sono rimasti contenuti od anche ridottisi rispetto ai termini numerici dei dodici mesi  precedenti. Infatti, il totale dei reati commessi nella provincia di Salerno, nel periodo 1° giugno 2011 – 31 maggio 2012, è di  28.500 (con una diminuzione dell’1,2% rispetto allo stesso periodo precedente).

In particolare, si contano 8 omicidi rispetto ai 3 del periodo giugno 2010 – maggio 2011, nessuno dei quali però riconducibile a logiche di criminalità organizzata. Per gli altri delitti più gravi, riscontriamo un leggero aumento delle rapine (+2,0%)  e delle truffe (+2,5%), e dei furti, per i quali contiamo un aumento del 1,1%, a fronte peraltro di un maggior numero di reati scoperti per i casi per i quali ha proceduto l’Arma, la cui attività di contrasto operata dai reparti del Comando Provinciale ha portato complessivamente alla denuncia di 11.838 persone tra quelle in stato di libertà e quelle in stato di arresto, con un aumento pari al (7,4% ) rispetto ai risultati ottenuti nello stesso periodo di riferimento precedente.

Un discorso a parte meritano i fenomeni dell’usura e delle estorsioni che  - nel primo caso corrispondono a quelle del periodo precedente, mentre, nel secondo ad un aumento del 23,4% è corrisposto un aumento dei reati scoperti pari al 23%  e l’aumento dei denunciati pari al 33,9%, registrando, quindi, un buon tasso di  “scopertura” il che sta a testimoniare che,  se c’è collaborazione da parte delle vittime, più concrete sono le possibilità di assicurare alla giustizia gli autori di questi reati. Una più incisiva collaborazione è richiesta anche per  arginare il purtroppo diffuso consumo di droghe, il cui acquisto da parte dei tossicodipendenti è spesso legato indissolubilmente alla c.d. “criminalità predatoria”  riconducibile a furti, scippi e rapine che tanta insicurezza ed allarme sociale destano tra la popolazione. Nello specifico settore, in Provincia, l’Arma ha tratto in arresto 422 persone responsabili di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, segnalandone alla Prefettura altre 1943 per uso personale.

Qualificati e di tutto rilievo sono stati anche i risultati conseguiti dai Reparti Speciali operanti nella provincia e, in particolare, dalla Sezione Anticrimine del Raggruppamento Operativo Speciale, dal Nucleo Operativo Ecologico, dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, dal Nucleo Antifrodi Comunitarie e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro nei relativi comparti di specializzazione, costituiti nel tempo per  andare incontro a quelle istanze della società che - progressivamente estesesi dall’originaria richiesta di protezione dell’incolumità fisica e della proprietà privata – esigono ormai la stessa determinazione per la salvaguardia di un più ampio ventaglio di interessi pubblici, quali la sicurezza sui luoghi di lavoro, la salubrità dell’ambiente o la salubrità dei cibi. 

Prezioso è stato anche il supporto del 7° Elinucleo e del Nucleo Cinofili di Pontecagnano. Significativo è ricordare pure il ricorso alle misure di prevenzione sia personali (anche i fogli di via obbligatori nei confronti di soggetti provenienti in genere dai comuni dell’hinterland napoletano) sia di natura patrimoniale, che hanno portato negli ultimi dodici mesi a proporre il sequestro di beni per un valore di oltre 13  milioni di euro. La confisca dei beni illecitamente acquistati è un  obiettivo sul quale - anche su concorde parere dell’A.G.- bisogna concentrarsi con maggiore determinazione, perché l’accumulo di ingenti patrimoni inquina l’economia, altera la libera concorrenza, aumenta il pericolo di infiltrazioni nelle pubbliche amministrazioni".

"L'Arma considera fondamentale l'azione di prevenzione, nelle sue varie forme, anche e soprattutto, attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica verso la legalità, in quanto sappiamo benissimo che la consapevolezza diffusa del rispetto della legge è più forte della paura della pena" ha dichiarato il colonnello Fabrizio Parrulli.

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