L'ospedale di Agropoli resta chiuso, Spinelli: "Si attendono le elezioni regionali?"

Il sindaco di Castellabate interviene dopo la mancata riattivazione dei reparti nonostante gli annunci dei giorni scorsi del governatore De Luca

Il sindaco Spinelli

Esplode la polemica politica per la mancata riapertura dell’ospedale di Agropoli da parte della Regione Campania nonostante gli annunci dello stesso presidente Vincenzo De Luca. A scendere in campo è il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli: “Oggi è il 1° luglio, giugno è ormai passato e nessun reparto dell’ospedale è stato riattivato. Ho ascoltato diversi proclami dei quali ho sempre diffidato anche se non sono tra quelli che tifano per una falsa partenza. Sono anzi sicuro che - magari in prossimità delle elezioni regionali - qualcosa si muoverà”. 

La battaglia

Il primo cittadino non si ferma: “Dopo aver fatto ricorso al Tar, opponendomi al Piano regionale di programmazione della rete, pretendo però che l’ospedale ottenga il requisito di Dea di I° Livello come per tutti gli ospedali della provincia di Salerno, anche considerando che quello di Agropoli rappresenta l’unico presidio costiero, essenziale per un territorio turistico come il Cilento. Agli annunci attendo i fatti” conclude Spinelli.

La nota M5s

“Agli slogan e ai proclami elettorali seguano atti concreti. Una chiusura inaccettabile, un danno enorme per l’intera popolazione, in un’area sensibile, che dalla fascia costiera si spinge verso le aree interne del Cilento, unico presidio sanitario sul territorio. Era prevista per oggi, 1° luglio, la riapertura dell’ospedale Civile di Agropoli. Registriamo con profondo rammarico e sconforto come, al contrario, ad oggi nessun reparto sia stato riattivato”. Lo denunciano in una nota congiunta i Senatori del Movimento 5 stelle Francesco Castiello, Felicia Gaudiano e il Consigliere regionale Michele Cammarano. “Dal 1° Luglio, infatti, l’ospedale sarebbe dovuto essere attivo con pronto soccorso H24 con il potenziamento di radiologia e cardiologia, laboratori di analisi, ma anche sale operatorie per il day surgery e reparto Covid. La struttura, in realtà, sarebbe pronta da tempo, ma l’unico limite – aggiungono -  consiste nella mancanza di personale e nella contrattualizzazione di alcune figure mediche. Nella giornata di ieri si è svolto anche un incontro tra l’Asl Salerno, il Comune e il nosocomio sulla carenza di organico, i farmaci e alcuni interventi strutturali in vista della riapertura. Ad oggi, però, con profonda amarezza, verifichiamo la chiusura dell’ospedale, che non sarà completo nella struttura come quello chiuso nel 2013”. 

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