Cronaca

Covid e ospedali al collasso: "Mio padre lasciato solo per 5 ore al Ruggi, in attesa di trasfusione", la denuncia

Intanto, il segretario generale della FP Cgil, Antonio Capezzuto ha puntato i riflettori sul Presidio Costa d'Amalfi, "oggetto di una totale assenza gestionale da parte di questa Direzione strategica"

Ospedali nuovamente al collasso, purtroppo, nel nostro territorio. Allarmante, la denuncia di una nostra lettrice, A.G. le sue iniziali, che, ieri sera, insieme alla sorella, ha accompagnato il padre 87enne al Ruggi di Salerno, in quanto necessitava di una urgente trasfusione di sangue. "Dalle ore 20, ci hanno fatto attendere fino all'1 di notte: noi fuori al Pronto Soccorso al freddo e mio padre, solo, su una sedia per assenza di barelle, all'interno - ci racconta A.G. - Abbiamo allertato anche i carabinieri che, giunti sul posto, ci hanno rincuorato: capiamo l'emergenza Covid ma non pensiamo che possa essere tollerabile lasciare persone senza cure anche in casi urgenti, come accaduto a mio padre che, tra l'altro, disorientato, è anche uscito fuori per cercarci durante l'interminabile attesa, senza che nessuno si accorgesse che si era allontanato. E se gli fosse capitato qualcosa?", si domanda la lettrice. L'anziano, intanto, questa mattina si trova ancora al nosocomio in quanto bisognoso di ben 3 sacche di sangue. "Insieme a mio padre, in attesa, anche una signora con demenza senile e con un blocco renale, a sua volta abbandonata a se stessa, con i parenti fuori ad attendere senza essere informati su nulla: è davvero un incubo", ha aggiunto A.G.

L'appello

A denunciare i disservizi e le mancanze denunciate dai pazienti, anche Lorenzo Forte dell'associazione Help: "E' assurdo che persone anziane e non autosufficienti vengano lasciate sole e senza cure anche in casi urgenti - ha sottolineato  Forte - Tra l'altro è necessario modificare il protocollo di soccorso: chiediamo alla Direzione Generale di consentire anche ad uno dei congiunti di persone anziane o non autosufficienti di sottoporsi al tampone per poter accompagnare il proprio familiare all'interno del Pronto Soccorso. Se, come risulta, manca personale sanitario disposto a prendersene cura, chi dovrebbe badare a persone sole e indifese in condizioni di difficoltà, se non i propri familiari?".

Criticità Presidio “Costa d’Amalfi”

E circa la carenza di medici, infermieri ed anche autisti, il segretario generale della FP Cgil, Antonio Capezzuto ha puntato i riflettori sul Presidio Costa d'Amalfi, "oggetto di una totale assenza gestionale da parte di questa Direzione strategica, in merito alle necessità più volte rimarcate di colmare le carenze di personale venutesi a creare negli ultimi anni".

La nota

A nostro avviso sarebbero necessarie almeno due unità infermieristiche a supporto di quelle ad oggi presenti, e due unità mediche da destinare al Pronto Soccorso, a rischio di non poter garantire i servizi essenziali di assistenza stante l’attuale organico. Altresì, da tempo si è segnalata la necessità del superamento dell’utilizzo delle ambulanze in convenzione per il trasporto in regime ordinario (ambulanza tipo B), da cui ne deriva l’utilizzo di personale esterno, nel mentre presso gli altri Presidi dell’Azienda si è operato in modo da procedere con lo scorrimento della graduatoria esistente degli autisti. E’ necessario, pertanto, un intervento autorevole per il reclutamento di personale infermieristico e medico, che ad ogni occasione di assunzione viene destinato in altri presidi senza alcuna attenzione per il “Costa d’Amalfi”, e non per ultimo il reclutamento di almeno 5 unità addette al trasporto (autisti) così da garantire il servizio di trasporto, dotando allo stesso tempo la struttura di una nuova ambulanza, considerato obsoleto il mezzo oggi a disposizione, e un auto di servizio da destinare al Presidio considerata la zona disagiata. Per il “Costa d’Amalfi” vogliamo ricordare che fu prevista, unitamente al Pronto Soccorso, l’attivazione di 20 posti-letto di medicina, riconoscendo così esplicitamente le specificità della costiera e le sue peculiari esigenze.

Ad oggi tale previsione rimane incomprensibilmente inattuata. Eppure le difficoltà nei trasporti permangono immutate o addirittura aggravate, e le criticità esposte ribadiscono la necessità di un ospedale completo nelle prestazioni di base, a garanzia del diritto alla salute della popolazione residente e delle centinaia di migliaia di visitatori annuali. Restano, pertanto, incomprensibili le ragioni di tale omissione, che esclude intere comunità dagli interventi realizzati invece per il potenziamento di altre realtà ospedaliere. Per quanto esposto, l’attenzione e la celerità di intervento richiesta da parte di questa O.S. risultano ancora più incombenti a poche settimane dall’avvio della stagione estiva, in un territorio dove il Presidio “Costa d’Amalfi” rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio della Costiera, al centro degli interessi turistici di cittadini provenienti da tutto il mondo. 
 

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