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Cronaca Eboli

Ospedale di Eboli, Melchionda dà appuntamento ai cittadini per la protesta

Continua la mobiliazione per protestare contro il trasferimento dei reparti di ostetricia e pediatria dall'ospedale di Eboli a quello di Battipaglia

Continua la mobiliazione per protestare contro il trasferimento dei reparti di ostetricia e pediatria dall'ospedale di Eboli a quello di Battipaglia. E' lo stesso sindaco di Eboli, Martino Melchionda, a dare l'appuntamento a tutta la cittadinanza per lunedì 23 giugno alle 14:30 in piazza della Repubblica per poi recarsi, tutti insieme, presso l'ospedale SS. Maria Addolorata per dare voce alla protesta.

"Dobbiamo esserci tutti, ciascuno di noi deve scendere in piazza per difendere il nostro ospedale e il diritto dei nostri figli ad avere una degna assistenza sanitaria - esordisce Melchionda nel suo appello alla cittadinanza - Non si può decretare la chiusura di due reparti di eccellenza, che garantiscono assistenza ad un gran numero di donne e di bambini. Insieme alla profonda rabbia di non vedere più nascere i nostri figli ad Eboli, la nostra preoccupazione va ben oltre mere questioni di campanile. Continuiamo sempre a chiederci come potrà Battipaglia da sola accogliere l’enorme mole di parti che vengono fatti ogni anno nella nostra città e in tutti i paesi limitrofi. E’ questo a preoccuparci seriamente - continua il primo cittadino ebolitano - Il disegno della destra che governa la sanità locale deve essere fermato! Ci abbiamo provato con ogni mezzo a farlo, offrendo valide ipotesi di riorganizzazione sanitaria alternativa e facendo appello anche ai livelli più alti della politica. Ora, non possiamo stare a guardare come Caldoro, Cirielli e compagni mortificano il nostro nosocomio e la nostra città. Rivolgo, dunque, il mio personale appello ai cittadini a non mancare, a essere presenti e a far sentire la propria voce e il proprio dissenso” conclude Melchionda.

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