Cronaca

Eboli, minacce al primario Pauciulo: "Continuo la guerra ai falsi incidenti"

Il medico, responsabile del Pronto Soccorso, ha ricevuto una lettera minatoria da parte di ignoti. Numerosi gli attestati di solidarietà da parte del personale sanitario e dei pazienti

L'ospedale di Eboli

Minacce al primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Eboli. “Cosa sei venuto a fare qui? Il guappo come i paesani tuoi di Nocera? Pentiti, camorristi e confidenti? Sei venuto a mettere le mani addosso alla gente? Pensi di salvare l’Italia denunciando le cose? Stai attento”. È questa una parte del contenuto della lettera che venerdì mattina è stata recapitata dottore Rino Pauciulo, 65 anni, che, in queste ore, sta ricevendo centinaia di attestati di solidarietà non solo dal personale del nosocomio ma da moltissimi pazienti.

La difesa

Il primario Pauciulo, molto stimato anche fuori dal suo comune, non arretra di un millimetro e si difende: “Continuerò – dice a Il Mattino – a fare il lavoro di sempre: a bloccare gli avvocati truffaldini e i loro complici. Questa storia degli incidenti falsi deve finire. Ho parlato con tutti, con i miei collaboratori in ospedale, con gli infermieri e con il personale. Sono pronto a rinunciare alla pensione pur di continuare questa battaglia di legalità”. Altre minacce sarebbero state indirizzate al figlio: “E’ un ragazzo coraggio. Condivide le mie battaglie, non sono preoccupato. Sono più pericolose – sostiene il dottore Pauciulo - le persone che parlano poco, non chi fa le minacce, chi scrive le lettere, chi parla di camorra e di pentiti per riempirsi solo la bocca. Chi ha scritto quella lettera ha confuso addirittura Nocera con Corbara”. Infine annuncia :"Tornerò in Tunisia per aiutare e curare i bambini".

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