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Cronaca Sapri

Sapri, delicato intervento di chirurgia toracica salva la vita ad un ciclista

L'uomo era rimasto vittima di un incendio verificatosi, lo scorso 19 febbraio, lungo la strada statale 18 “Tirrenia Inferiore” in direzione Maratea. Tempestivo l'intervento dei soccorritori e del personale medico

Un intervento di alta chirurgia toracica è stato eseguito, presso l’ospedale “Dell’Immacolata" di Sapri,  dall’equipe diretta dal primario Paolo Calabria salvando la vita ad un noto professionista del posto, rimasto vittima di un incidente stradale senza apparente colpa, né coinvolgimento di terzi. Domenica 19 febbraio, mentre percorreva insieme ad un amico la strada statale 18 “Tirrenia Inferiore” in direzione Maratea, ha perso il controllo della sua bicicletta schiantandosi contro il guardrail. Il trauma è gravissimo. Nell’impatto, il malcapitato riporta lo sfondamento della gabbia toracica, fratture scomposte, pluriframmentarie, multiple di sei costole, della clavicola, l’esposizione della cavità pleurica, polmone sinistro e pericardio; precipitando giù nella sottostante scarpata. L’altro ciclista, che ha assistito impotente alla scena, allerta il 118, che invia sul posto un’ambulanza di tipo “A”. Raccapricciante la scena che si mostra agli occhi dei soccorritori: il ciclista presenta una lesione complessa della gabbia toracica (squarcio), da cui era possibile vedere battere il muscolo cardiaco.

Trasportato al pronto soccorso del nosocomio di Sapri, viene soccorso e trattato dagli anestesisti Ciro Saturno e Antonio Gatto che, viste le condizioni critiche del paziente, decidono di intubarlo; effettuati i necessari accertamenti il passo successivo è un delicato intervento chirurgico. Il paziente viene quindi preso in carico dal primario Calabria, che sutura ben tre lacerazioni del polmone, dopo aver bloccato la grave emorragia; quindi gli ricostruisce la parete toracica e lo stabilizza sia dal punto di vista emodinamico, che respiratorio. Un intervento delicatissimo viste le ferite gravissime, che dura quattro ore; al termine del quale le condizioni del paziente, sono stabili. Il polmone si espande normalmente e le condizioni cardio circolatorie si sono normalizzate; per cui si decide il trasferimento in eliambulanza presso l’azienda ospedaliera di rilievo nazionale “San Carlo” di Potenza, dove oltre alla Rianimazione c’è l’Uoc di Chirurgia Toracica, per eventuali trattamenti di possibili complicanze, stante la complessità delle lesioni riportate. In realtà a Potenza ad oggi, non è stato eseguito alcun altro intervento chirurgico.

“Probabilmente – spiega il dottore Calabria – il paziente dovrà essere sottoposto a un intervento di stabilizzazione della gabbia toracica perché in urgenza non solo non era possibile farlo ma non si doveva nemmeno fare. L’intervento ha messo in rilievo la capacità di pronto intervento delle strutture di emergenza del nostro presidio che hanno risposto brillantemente perché, ove si fosse perso del tempo, sarebbe stato fatale per la sopravvivenza del paziente.  A ciò va aggiunto la capacità dei chirurghi in loco di trattare una patologia di traumatologia del torace che non è frequente; al contrario, è particolarmente grave se si pensa che oltre l’80% dei traumi toracici, si risolvono con l’apposizione di un semplice drenaggio. Si è trattato di un trauma gravissimo con sfondamento della gabbia toracica con un’imponente emorragia e l’alterazione di tutti i meccanismi della respirazione. Il paziente è a tutt’oggi intubato; è necessario che lo sia perché avendo subito una grave lesione della parete toracica va tenuto a pressione positiva garantita dall’intubazione tracheale”.

Nel corso del delicato intervento Calabria è stato supportato dai colleghi chirurghi Antonio De Filippo, Luigi Meucci, Luigi Bellizzi, dagli anestesisti rianimatori Ciro Saturno e Antonio Gatto, dagli strumentisti Mimmo Vassallo, Ivan Re ed Angela Sampogna.

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