Pagamenti elettronici, slitta al 30 giugno l'obbligo di Pos per professionisti e imprese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Convertito definitivamente in legge il Decreto Milleproroghe, che fa slittare al 1° luglio 2014 l'entrata in vigore dell'obbligo di accettare pagamenti via POS. In data 26 febbraio è stata approvata in via definitiva dal Senato la legge di conversione del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 150/2013) che conferma il differimento di sei mesi, ovvero fino al 30 giugno 2014, dell'obbligo da parte di esercizi commerciali e studi professionali di garantire ai propri clienti il pagamento anche per mezzo di moneta elettronica, installando gli adeguati terminali Pos (acronimo di Point of sale, punto di vendita ) ossia il dispositivo elettronico che consente di effettuare pagamenti con carte di credito, di debito e prepagate. Si tratta, in altre parole, del servizio bancario che permette a un esercente di incassare sul suo conto corrente i pagamenti elettronici. L'obbligo, che dunque scatta dal 1 luglio riguarda tutte quelle attività che abbiano dichiarato per l'anno precedente un fatturato superiore ai 200.000€ per acquisti, da parte di privati, di prodotti e servizi di importo superiore a 30 euro. Secondo la disposizione originaria, l'utilizzo dei Pos nelle attività private aperte al pubblico, sarebbe dovuto scattare dal 1˚gennaio scorso, a seguito però di numerose proteste, in particolare da parte degli studi professionali che lamentavano poco tempo e costi elevati per adeguarsi alla normativa, si è optato per un rinvio. Tale slittamento tuttavia finisce per incidere anche sulle regole che, inizialmente, erano state inserite nel decreto interministeriale in materia di "disposizioni sui pagamenti elettronici" emanato lo scorso 24 gennaio, in cui era stata prevista una disciplina transitoria. Si attendono quindi possibili sviluppi e modifiche da parte dell'esecutivo Renzi rispetto al Regolamento Attuativo precedentemente approvato. www.confesercentiangri.com

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